Dal 01-10-2021 al 01-10-2021

Autentico (l’ultimo samurai) – da riprogrammare

Teatro Ariston

AUTENTICO – Stretto nella morsa di quattro strepitose attrici (Betta Cianchini, Adelaide Di Bitonto, Emanuela Gabrieli, H.E.R.), Rocco Siffredi, per la prima volta sul palcoscenico, avrà il compito di raccontarsi per restituire l’Eros più puro all’essere umano! Rocco sussurrerà al pubblico, lo sorprenderà con la sua ancestrale moralità e la sua indiscussa autenticità. Uno spettacolo esplosivo, fuori da ogni canone e genere, elegantemente “Autentico”, firmato da Luciano Melchionna, regista geniale che nell’arco della sua carriera ha pensato e realizzato grandi progetti teatrali. Tra questi spicca il suo spettacolo cult “DAdP” che ha collezionato in 12 anni più di 43 edizioni, 400 repliche e ha visto alternarsi in scena oltre 300 tra attori e musicisti coinvolti, per un totale di 500.000 spettatori in Italia e Spagna. Note di regia. Quando mi è stato proposto di incontrare Rocco non ho avuto dubbi, sentivo che sarebbe stato un incontro importante ma credevo sarebbe finita lì, non pensavo avessimo molte cose in comune. Siamo tutti vittime dei pregiudizi e delle nostre proiezioni in fondo, no? E invece è iniziata un’avventura stimolante per me e per le attrici con le quali ho lavorato, uno scambio eccitante… cuore/cervello. Si parla di sesso con Rocco, certo, e lo si fa come non lo facciamo mai, se non nelle nostre teste. Si parla di violenza, di orgasmo infinito, delle differenze tra l’uomo e la donna: chi stabilisce il limite? Poi, con la stessa libertà, la stessa purezza – sì, purezza, non ho sbagliato il termine – si parla di anima, della sua fragilità e dei sentimenti che la percorrono, che la torturano. Si parla di depressione, come impossibilità di fermare la testa, e si discute di felicità negli opposti: il porno e la famiglia, i due mondi che lo tengono in vita. Si parla di Eros e Thanatos, di horror vacui e di senso di colpa e intanto si ride di sé e delle debolezze umane, senza alcun pentimento. Si parla di una moglie meravigliosa che sa amare a prescindere, in modo totale, e di figli educati e discreti, quasi timidi ma assai esigenti. Si ride molto con Rocco e con le sue “pasoliniane” intuizioni, si balla e si canta – con risultati discutibili, secondo la moglie, Rosa – si ingaggiano scoppiettanti sfide all’ultimo sangue dove nessuno vuole avere ragione a tutti i costi, in una rivoluzione vera e propria, quella del rispetto dell’altro, quella di una civiltà di sostanza e non di forma dunque. E intanto, guardando il suo volto, si resta ammaliati da quel fanciullino che galleggia sui suoi lineamenti, inafferrabile, finchè non va a fuoco, come la sua passione. Autentico è Rocco. Autentico è questo strano spettacolo che non appartiene in pieno a nessun genere. Autentici sono gli artisti e i collaboratori, la mia regia, tutti coloro che vorranno approcciare a questa “cartina tornasole”, specchio della nostra società negli ultimi decenni. Sempre più “pornografica”. Luciano Melchionna DEBUTTO NAZIONALE

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