La Pigna

  • La Pigna

Con i suoi palazzi costruiti vicinissimi e le stradine strette strette (“caruggi”) che si perdono una dentro l’altra, il centro storico è il simbolo delle tradizioni e della forza della Sanremo del passato. Non si può, infatti, conoscere davvero la città senza visitare la Pigna, così chiamata per la sua forma raccolta a protezione di se stessa che ricorda, appunto, una pigna. I primi insediamenti risalgono intorno all’anno mille Dopo Cristo, ma venne fortificata ed ampliata per secoli a protezione delle invasioni esterne. Dalle finestre più alte si scrutava il mare in modo da dare velocemente l’allarme in caso di pericolo. E ancora oggi la Pigna domina silenziosa la città conservando intatto il suo fascino.

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Casinó di Sanremo

Progettato dall’architetto francese Eugène Ferret, il Casinò venne inaugurato il 12 gennaio 1905 con il nome di Kursal. Nato per offrire un luogo di svago al chiuso agli ospiti stranieri, per i primi due anni fu sede di feste e spettacoli ma vi era anche praticato il gioco d’azzardo, pur senza una vera e propria autorizzazione ufficiale. Soltanto il 22 dicembre 1927 con il decreto emesso da Benito Mussolini fu sancita ufficialmente la nascita del Casinò di Sanremo. Negli anni gli eleganti saloni del Casinò hanno ospitato tantissimi personaggi del jet set nazionale ed internazionale che si sono alternati ai tavoli verdi dando vita a sfide memorabili. Come ad esempio, Re Faruk, che negli anni Cinquanta dopo l’esilio dall’Egitto era uno dei più assidui frequentatori del Casinò di Sanremo. Abituè anche l’attore e regista premio oscar Vittorio De Sica, giocatore incallito, Re Gustavo Di Svezia, Re Leopoldo del Belgio, Ranieri e Grace di Monaco. A fianco al gioco d’azzardo il Casinò ha portato avanti una ricca attività culturale, avvalendosi della collaborazione di consulenti come il poeta Francesco Pastonchi che inaugurò la tradizione dei lunedì (ora martedì) letterari, il musicista Pietro Mascagni e Luigi Pirandello. Il casinò di Sanremo fu anche la prima “casa” del Festival di Sanremo: dai suoi saloni eleganti nel 1951 fu dato il via a quella che diventerà la manifestazione canora simbolo dell’Italia.

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  • Casinó di Sanremo

Orchestra Sinfonica di Sanremo

  • ORCHESTRA SINFONICA DI SANREMO

La Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, nata nel 1095, è senza dubbio una delle più antiche e prestigiose realtà musicali italiane e fa parte delle 12 Istituzioni Concertistico Orchestrali (I.C.O.) riconosciute dallo Stato. Nella sua lunga storia ha visto alternarsi i più grandi direttori ed i maggiori solisti internazionali. Attenta alla valorizzazione dei giovani talenti, la Sinfonica è dotata di una grande versatilità che le permette di eseguire, sempre con grandi riconoscimenti, sia il repertorio classico, che quelli romantico, moderno e contemporaneo. Dal 2003 i professori dell’orchestra partecipano al Festival di Sanremo accompagnando gli artisti in gara e gli ospiti.

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Teatro Ariston

Qui dove nascono i sogni. Diciamo la verità, tutti abbiamo sognato almeno una volta di salire sul palco dell’Ariston come una star. Il mitico teatro Ariston è senza dubbio uno dei luoghi più iconici di Sanremo. Situato nella centrale via Matteotti ospita dal 1977 il Festival di Sanremo ed ogni anno è meta dei più grandi artisti nazionali ed internazionali. Progettato negli anni quaranta e inaugurato nel 1953, l’Ariston oltre a prestigioso teatro è adibito anche a cinema. Nel corso dell’anno ospita numerosi eventi come il premio Tenco e diverse trasmissioni in onda sui canali Rai. La direzione del teatro organizza anche tour guidati alla scoperta dei segreti del teatro e della storia del Festival

  • Teatro Ariston

Forte Santa Tecla

  • Forte Santa Tecla

Da simbolo della forza genovese contro “i sanremesi rivoltosi” a roccaforte a difesa dalle invasioni via mare, per poi diventare caserma, carcere cittadino e infine principale polo museale della città. Nei suoi quasi 270 anni di vita il Forte di Santa Tecla è stato senza dubbio protagonista della storia locale cambiando più volte “pelle” ma restando sempre uno dei simboli della città. Situato a “dominio” del porto vecchio è uno dei pochi esempi rimasti di architettura militare settecentesca ligure. La potenzialità della struttura era di 16 pezzi d’artiglieria, disposti su baluardi anteriori e di altri 5 più piccoli sul bastione posteriore.
Fu costruito dalla repubblica di Genova dopo l’insurrezione popolare dei sanremesi nel 1753. Nel periodo napoleonico il Forte svolse il suo ruolo difensivo e protettivo della costa. Dopo il 1815, con l’annessione della Liguria al Regno di Sardegna, fu utilizzato come caserma e dal 1864 al 1997 come carcere cittadino. Dopo gli importanti lavori portati avanti dalla Soprintendenza ai beni architettonici dal 2016 il Forte di Santa Tecla è stato riconsegnato alla città diventando teatro di mostre e iniziative culturali.

Chiesa di San Siro

La Concattedrale di San Siro è l’edificio religioso più antico della città. La facciata, meravigliosa esempio di stile tardo romanico, è tornata all’antico splendore grazie ad un’importante opera di restauro. La concattedrale è un dei simboli più cari ai sanremesi che nel corso dei secoli e nei momenti difficili si sono spesso raccolti nelle sue navate. Si dice che nell’agosto del 1543, alla vigilia di una battaglia con i saraceni, il crocifisso nero situato ancora oggi all’altare si illuminò “prevedendo” la vittoria contro gli invasori in quella che passò alla storia come la “Battaglia della Parà”.

  • Chiesa di San Remo

Madonna della Costa

  • Madonna della Costa

Chi visita Sanremo non può perdersi la magnifica vista che si ammira dal santuario della Madonna della Costa, che domina dalla collina la Pigna, il nostro centro storico.
La sua posizione permette di vedere la città dei fiori in tutta la sua bellezza e di godere di un panorama davvero unico. L’attuale struttura (sorta al posto di una precedente cappella mariana) fu realizzata nel 1630. La facciata è un meraviglioso esempio di stile barocco. L’ampio sagrato presenta una caratteristica pavimentazione a mosaico di stile prettamente ligure. Il Santuario, secondo la tradizione, ricorda come i sanremesi celebrassero la “festa delle catene” trascinando appunto della catene fino al Santuario per celebrare la liberazione dai Doria, avvenuta nel 1361.

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Chiesa Russa

Nel vostro soggiorno a Sanremo non dimenticatevi di visitare la Chiesa Russa. Situata a pochi passi dal Casinò e dalle spiagge, è stata costruita per andare incontro alle esigenze dei tanti turisti russi che dimoravano a Sanremo all’inizIo del Novecento. Simbolo dell’edificio le magnifiche cinque cupole a bulbo (recentemente tornate all’antico splendore dopo un accurato restauro) che dominano maestose la passeggiata Imperatrice dedicata alla zarina Maria Aleksandrovna. La chiesa è tuttora dipendente dalla diocesi Dell’Europa Occidentale della Chiesa Ortodossa ed è aperta al pubblico.

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  • Chiesa Russa

Villa Ormond

  • Villa Ormond

Villa Ormond è una delle dimore più eleganti e ricche di storia di Sanremo. Fatta costruire a fine Ottocento dall’omonimo imprenditore svizzero su progetto dell’architetto Emile Reverdin, le ampie stanze, caratterizzate da soffitti a cassettoni policromi, hanno ospitato l’élite dell’aristocrazia europea come i Principi di Prussia, il Duca d’Aosta e l’Imperatrice Elisabetta d’Austria. Ma il vero gioiello è il parco, dove hanno trovato dimora piante esotiche e rare ma dove si può anche ammirare un giardino tradizionale giapponese. Nel 1930 la villa venne acquistata dal Comune e il parco “regalato” ai cittadini. Oggi Villa Ormond (sede dell’istituto Internazionale di Diritto Umanitario) è location perfetta per eventi e manifestazioni.

Villa Nobel

Lo sapevate che il premio Nobel fu istituito a Sanremo? L’omonimo scienziato svedese s’innamorò della città dei fiori e della meravigliosa villa ottocentesca in stile moresco costruita nel 1870 su progetto di Filippo Grossi e l’acquistò nel 1891. Qui, Alfred Nobel si rifugiò e continuò i suoi studi fino al 1896, anno della sua morte. Il 27 novembre 1895 sottoscrisse il famoso testamento con il quale diede vita al prestigioso premio dedicato alla ricerca scientifica e letteraria. All’interno della villa è esposta una copia del documento che fa parte del materiale del museo sulla vita e scoperte dell’inventore: particolarmente interessante la riproduzione dello studio dove si trova la collezione originale di strumenti e apparecchiature scientifiche. Nel meraviglioso parco, ampio oltre 6000 metri quadrati è ancora presente il monumentale cannone di fabbricazione Bofors che Nobel utilizzava nei suoi esperimenti sulle armi da fuoco.

  • Villa Nobel

Villa Matutia

  • Villa Matutia

La villa Romana o villa Matutia è un importante sito archeologico di epoca romana. La dimora (situata nel quartiere Foce a ridosso del cimitero monumentale) fu costruita attorno al I e II secolo D.C. e si distinse per lusso e bellezza: ancora oggi possiamo ammirare i resti del complesso termale di cui la villa era dotata come i forni esterni alle stanze, i condotti per circolazione dell’aria calda e la grande vasca absidata per il bagno caldo.

Palazzo Nota

ll museo civico è allestito all’interno del seicentesco Palazzo Nota. Il palazzo è stato progettato dall’architetto Pietro Antonio Corradi che a Genova realizzò grandi edifici tra cui Palazzo Rosso. Prima di ospitare il museo civico Palazzo Nota è stato per secoli al centro della vita politica sanremese: nel 1687 divenne sede del Commissario Generale della Repubblica di Genova e partire dal 1794 fino al 1963 ospitò gli uffici del Comune di Sanremo.
Al primo piano si trova la sezione archeologica che conserva le più antiche testimonianze del territorio sanremese a partire dall’epoca preistorica. Comprende una sezione preistorica con reperti paleolitici della grotta dell’Arma e di via S. Francesco; materiali eneolitici, dell’età del Bronzo e del Ferro provenienti dal territorio di Sanremo e valle Argentina e una sezione archeologica romana con reperti di necropoli e delle ville romane della Foce e di Bussana. Ai piani superiori è situata la pinacoteca con dipinti dal Seicento all’Ottocento tra cui “Incoronazione di Santa Caterina d’Alessandria tra le Sante Margherita e Apollonia” di Pieter Paul Rubens. Di notevole interesse la sezione dedicata a Giuseppe Garibaldi. Fiore all’occhiello la sala dedicata ad Antonio Rubino, amatissimo illustratore del corriere dei Piccoli e nato a Sanremo, dove sono presenti, dipinti, teatri in miniatura, disegni a china, bozzetti e tanti altri lavori caratterizzati dal suo stile inconfondibile.

  • museo civico

Biblioteca Civica di Sanremo

  • Biblioteca Corradi

Con i suoi oltre 130 mila volumi continuamente in espansione ed evoluzione la biblioteca civica Francesco Corradi è uno dei più importanti centri culturali della città. Situata in pieno centro in un palazzo ottocentesco prende il nome dall’omonimo benefattore che volle donare la propria collezione di libri alla città. Particolare cura è la sezione dedicata ai ragazzi ai quali è dedicata la sala “Antonio Rubino” ricca di ben oltre 6000 volumi e sede di numerosi laboratori attività per i più piccoli. La biblioteca “ospita” anche numerosi e preziosi “fondi” come quello appartenuto a frati cappuccini e contenente manoscritti ed opere dei secoli XVI, XVII e XVIII e quello di Mario Calvino e Eva Mameli Calvino, genitori dello scrittore Italo Calvino, che a Sanremo vissero ed operarono come botanici e ricercatori. Ad Italo Calvino, inoltre, è dedicata una sezione costituita dagli scritti dell’autore e da una raccolta di scritti critici italiani e stranieri. Interessante anche il fondo alpinistico ”Bartolomeo Asquasciati” e quello dedicato a ”Renzo Laurano”, composto da circa 4.500 volumi e una piccola, ma preziosa raccolta appartenuta alla poetessa inglese Caroline Giffard Phillipson, amica di Garibaldi.

Villa Zirio

Villa Zirio prende il nome dal primo committente l’Avvocato Cavalier Giovan Battista Zirio, banchiere di Marsiglia, che nel 1868 la fece costruire per abitarvi con la moglie Marie Grandval durante i soggiorni nella città natale.
Fu incaricato della costruzione l’architetto francese Bérengier il quale ideò un edificio neoclassico con doppia scalinata semicircolare atta a raggiungere la loggia centrale colonnata che sostiene il terrazzo del secondo piano.
Attualmente Villa Zirio ospita alcuni uffici comunali e la sede dell’Orchestra sinfonica.
Il giardino della villa, leggermente degradante, fu realizzato, dal famoso Ludwig Winter , botanico tedesco e architetto del paesaggio, progettista di vivai e giardini come quelli di Bordighera ed Hanbury di La Mortola.

  • Villa Zirio

Villa Luca

  • Villa Luca

Situata nel cuore di Coldirodi, frazione sulle alture di Sanremo, l’ottocentesca villa Luca è la sede della Pinacoteca Rambaldi. Istituita nel 1865 grazie al lascito del sacerdote Paolo Stefano Rambaldi, la pinacoteca comprende una preziosa raccolta di dipinti e libri antichi.
La collezione pittorica è composta da 100 opere di origine compresa tra il XV al XIX secolo: tra di esse spiccano la Madonna col bambino attribuita a Lorenzo di Credi (bottega del Verrocchio), la Sacra Famiglia di Frà Bartolomeo della Porta, oltre a pregevoli dipinti di Aurelio Lomi, Salvator Rosa, Michele Rocca, Jacopo Ligozzi e a numerosi esempi delle maggiori scuole pittoriche italiane.
La biblioteca comprende oltre 5000 volumi (tra cui preziose testimonianze come una copia de “Historia naturalis di Plinio”, edita nel 1476, una Bibbia in latino del Renner del 1480 e le “Historiae romanae decas di Tito Livio” nel 1470.) e una raccolta di lettere tra Rambaldi e numerosi esponenti della cultura italiana.
La collezione è perfettamente inserita nelle meravigliose sale della dimora affrescate dal Morscio.
Imperdibile la vista sulla baia che si gode dai giardini di villa Luca.

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Villa Angerer

Capolavoro dell’architettura liberty a pochi passi dal Casinò, villa Angerer deve il suo nome all’avvocato austriaco Leopold Angere che l’acquistò ristrutturandola completamente a fine Ottocento. La dimora è un omaggio all’art nouveau onnipresente in ogni dettaglio e decoro spesso caratterizzato da motivi floreali e naturalistici e dall’utilizzo magistrale di vetro e ferro battuto. Particolarmente preziose le finestre principali trasformate durante la ristrutturazione in bow-windows, ovvero i cosiddetti balconi chiusi tutt’uno con la vetrata decorata. La villa è circondata da un parco. Il cuore del giardino custodisce un esemplare rarissimo di Wollemia nobilis, una pianta tropicale di cui esistono pochissimi esemplari in tutto il mondo. La villa fu abitata fino al 1937 dalla famiglia Angerer mentre dal 1991 è di proprietà del Comune.

  • Villa Angerer

Palazzo Borea d'Olmo

  • Palazzo Borea d'Olmo

Con la sua imponente e severa facciata Barocca domina la centrale via Matteotti: è palazzo Borea D’Olmo, una delle dimore storiche più famose e ricche di fascino della storia sanremese. Per anni sede del museo civico cittadino, il palazzo, costruito intorno al XV secolo, assunse l’attuale fisionomia in piena epoca barocca, tra XVII e XVIII secolo. L’edificio è stato ininterrottamente abitato dai membri della famiglia Borea d’Olmo, di origini venete e di antico lignaggio, che la elesse a propria abitazione e da cui prende il nome. Palazzo Borea D’Olmo è stato per secoli cuore della storia locale e non solo: le sue stanze hanno ospitato numerosi ospiti illustri come la Regina Elisabetta di Spagna, Re Carlo Emanuele III, il principe Filippo di Edimburgo e Papa Pio VII. Proprio al breve soggiorno del Pontefice, avvenuto nel 1814, è legato l’aneddoto che racconta il tentato assalto, non andato a buon fine, di devoti religiosi che tentarono di appropriarsi degli arredi e degli oggetti usati dal Santo Padre.

Mercato Annonario

Il mercato annonario di Sanremo è il centro dell’eccellenza enogastronomica locale. Recentemente ristrutturato, ospita numerosi banchi di frutta e verdura freschi oltre a un allegra cordata di negozi come panetterie, macellerie, salumerie, prodotti per la casa e tanto altro. Non manca uno spazio dedicato ai prodotti tipici e ai coltivatori diretti. Attiguo al mercato la pescheria dove potrete trovare ogni giorno il miglior pescato.

  • Mercato Annonario

Bussana

  • Bussana

Sulle colline di Sanremo c’è un piccolo villaggio abitato da una vivace comunità di artisti italiani ed internazionali. E’ Bussana vecchia, piccola perla che domina dall’alto le spiagge di levante. Il borgo, i cui primi insediamenti stabili risalgono al VII secolo Dopo Cristo, fu quasi completamente distrutto da una violenta scossa di terremoto nel 1887. Per anni Bussana fu disabitata finché, alla fine degli anni cinquanta, alcuni artisti ed artigiani iniziarono ad insediarsi ridando nuova vita al borgo. Oggi Bussana vecchia è una piccola meraviglia da scoprire passeggiando nelle viuzze dove gli artisti espongono le loro opere. Ricordatevi di visitare i resti della chiesa di Sant’Egidio e il suo campanile, miracolosamente scampato al sisma, e diventato simbolo del paese.