La statua della Primavera, immagine simbolo di Sanremo


Non poteva che essere amore a prima vista tra il sole e la Primavera.


La statua della Primavera, dedicata alla stagione simbolo di Sanremo per il suo clima mite, domina la celebre passeggiata Imperatrice, uno dei più antichi luoghi di struscio della città dove fin dall’inizio del secolo scorso si davano appuntamento i facoltosi villeggianti provenienti da tutta Europa.
La passeggiata è stata dedicata all’allora imperatrice di Russia Maria Alexandrovna che nel 1874 soggiornò a Sanremo innamorandosene a tal punto da regalare alla città le palme che ornano il lungomare.

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La statua della Primavera fu scolpita verso gli anni Venti dallo scultore Vincenzo Pasquali, artista tardo ottocentesco originario di Grosseto, molto amato e conosciuto a Sanremo dove si trasferì durante la Grande Guerra. Per anni si è detto che ad ispirare l’artista nella realizzazione di questa meravigliosa e giovane fanciulla fu la sua stessa figlia, Italia. Tesi, però, sempre smentita dalla diretta interessata.
Negli anni la Primavera è diventata un simbolo della città e uno dei monumenti più conosciuti e fotografati.


Forse non tutti sanno, però, che l’opera non è figlia unica ma ha ben due gemelle: Ondina, situata in corso Mombello e Dea Flora, attualmente sottoposta a lavori di ristrutturazione a causa dei danni riportati dalla caduta di una palma a villa Ormond, dove era stata istallata l’opera.
A Vincenzo Pasquali si deve anche la realizzazione della statua di San Francesco (davanti alla chiesa dei Capuccini) e del Monumento in bronzo ai Caduti della prima guerra Mondiale alto quattro metri, inaugurato alla presenza di Vittorio Emanuele III il 12 novembre 1923.
Durante la seconda guerra Mondiale gli elementi in bronzo vennero fusi, come spesso accadeva, per scopi bellici.

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