Dal 08-07-2022 al 07-08-2022

“Ancestral howl – In mezzo a terra, cielo e mare”- Kim Boulukos e Leo Wesel.

La mostra, attraverso il percorso artistico di Kim Boulukos e Leo Wesel, racconta l’ancestrale
necessità dell’uomo di rappresentare la natura, in un gesto creativo non solo fonte di gioia,
ma spesso anche un richiamo lamentoso verso il cielo.
Da qui il titolo della mostra “Ancestral Howl” (ululato ancestrale) – In mezzo a terra, cielo e
mare” che sintetizza il percorso artistico dei due autori ed, in generale, l’atto creativo
dell’interpretazione della natura da parte dell’uomo sin dalla Preistoria.
L’estrema sintesi delle opere dei due autori ben si colloca negli spazi di Forte Santa Tecla
dove la scabra matericità dell’architettura connota gli spazi del percorso espositivo,
diventando un tutt’uno con le opere, ricreando quasi le atmosfere delle caverne che hanno
ospitato le prime opere artistiche dell’uomo preistorico in questa ancestrale ricerca della
rappresentazione della natura.


La mostra quindi non sarà solo l’occasione di ammirare l’opera dei due autori ma anche di
scoprire il Forte attraverso il filtro dell’arte contemporanea con nuovi ed inaspettati scenari.
Kim Boulukos nasce a New York nel 1957 e dal 1992 vive e lavora a Nizza. Ha studiato litografia
alla State University College di New York a Potsdam, nello stato di New York, poi scultura e
storia dell’arte alla Georgetown University di Washington, DC dove ha conseguito il Bachelor of
Arts in Fine Art. Le opere di Kim Boulukos con cavalli e antilopi stilizzati sono rilassanti e
pacifiche, mentre il suo lavoro ispirato ai cani è gioioso e giocoso. Il suo lavoro più recente si
concentra sul ciclo della vita in natura ritraendo artisticamente nidi, semi o alghe. Oltre alle
mostre collettive, Kim Boulukos ha tenuto divestre mostre personali in musei in Francia, Italia e
Paesi Bassi, nonché in gallerie, parchi, sale espositive e centri culturali in diversi paesi europei e
nella sua città natale di Long Island, New York.


Leo Wesel nasce nel 1955 a Roosendaal, Paesi Bassi e ha vissuto e lavorato a Ventimiglia, in
Italia, per 20 anni prima di trasferirsi a Nizza, in Francia. Dopo aver studiato all’Accademia delle
Arti dell’Aia, Leo Wesel è stato formato e ispirato da due artisti espressionisti: i professori Wil
Bouthoorn e Wim Schutz. Il pittore francese Serge Helenon, l’artista italo-francese Bernhard
Damiano e, più recentemente, i costruttivisti ungheresi Tamas Konok ed Estvan Nadler hanno influenzato e stimolato l’opera di Leo Wesel. La sua litografia è un mix di questi stili. I materiali
delle sue sculture sono variegati: ardesia, ceramica o legno misto a ferro, con elementi in bronzoo alluminio. Leo Wesel ha esposto in diverse gallerie europee e americane e in musei europei. Le sue opere sono presenti in diversi musei in Francia, Olanda e Ungheria.

La mostra osserverà il seguente orario: da Martedì a Domenica dalle 17:30 alle 22:30.

Durante
tutto il periodo della mostra sarà possibile visitare il Forte e le terrazze.
Ingresso 4,00 euro, ridotto 2,00 euro (tra i 18 ed i 25 anni), gratuito sotto i 18 anni.

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