26 Gennaio 2026

Serena Brancale a Sanremo 2026: Il Volo della “Powerhouse” Pugliese con “Qui con me”

Il ritorno di Serena Brancale al Festival di Sanremo 2026 con “Qui con me” segna l’apice di un percorso artistico iniziato con lo studio del violino e culminato con il riconoscimento come una delle voci più potenti e versatili d’Europa. La “ragazza di Bari” che faceva “Galleggiare” l’Ariston nel 2015 è diventata oggi una musicista totale, capace di vincere il premio Powerhouse ai Billboard Italia Women in Music.

Tra Jazz, Soul e Cinema: Una formazione poliedrica

La storia di Serena è fatta di sfumature. Diplomata in grafica pubblicitaria e in canto jazz, ha sempre rifiutato le etichette. Pochi ricordano che a soli 14 anni recitava per Alessandro Piva nel film Mio cognato, ma è tra i banchi del Conservatorio che ha forgiato quel timbro soul che oggi la rende unica. Nonostante uno “scarto” a X Factor nel 2009 (una di quelle sviste che la storia della musica non dimentica), Serena ha costruito la sua credibilità dal basso, fondando il suo quartetto e calcando i palchi più prestigiosi del jazz italiano.

La consacrazione: Da “Baccalà” a Quincy Jones

La carriera di Serena Brancale è esplosa definitivamente quando ha deciso di mescolare le sue radici pugliesi con il funk e il neo-soul. L’album Je sò accussì (2022) ha attirato l’attenzione di icone mondiali come Richard Bona e soprattutto di Quincy Jones, che ha espresso pubblicamente il suo apprezzamento per la produzione della cantante barese.

Nel 2024, il singolo “Baccalà” è diventato un caso studio: come trasformare un brano in dialetto stretto, basato su tecnica di finger drumming ed elettronica, in un successo virale da milioni di visualizzazioni? Serena ci è riuscita, portando freschezza e ironia in un panorama musicale spesso troppo ingessato.

Il successo del 2025: “Anema e core” e Alessandra Amoroso

L’ultima partecipazione sanremese con “Anema e core” è stata un trionfo: decima posizione in classifica, disco di platino e una critica unanime nel lodare l’omaggio a Pino Daniele filtrato attraverso la lente barese. Il 2025 è stato anche l’anno del sodalizio con Alessandra Amoroso: il loro duetto “Serenata” è stato uno dei brani più ascoltati dell’anno, certificando Serena come una realtà fondamentale del pop-soul italiano.

Sanremo 2026: “Qui con me”

A Sanremo 2026, Serena Brancale porta “Qui con me”. Il brano si preannuncia come un’evoluzione del suo sound: meno dialetto, forse, ma ancora più groove. È una canzone che parla di presenza, di legami viscerali e di musica intesa come rifugio. Con la sua capacità di polistrumentista, Serena è pronta a regalare una performance che non si limiterà al solo canto, ma che sarà una vera e propria “Opera” (per citare la collega Patty Pravo) di architettura sonora.


5 Curiosità che non sapevi su Serena Brancale

  1. La “benedizione” del Re del Pop: Quincy Jones non si è limitato a un commento distratto. In un video introduttivo per una sua cover di Pino Daniele, il leggendario produttore di Thriller ha lodato apertamente il gusto e la tecnica di Serena, definendola un talento raro nel panorama internazionale.
  2. Attrice a 14 anni: Prima di essere una star della musica, Serena è stata una piccola stella del cinema. Nel 2003 ha recitato nel film Mio cognato accanto a Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio, dimostrando fin da subito una presenza scenica fuori dal comune.
  3. Insegnante d’eccellenza: Nonostante gli impegni da popstar, Serena non ha mai abbandonato la didattica. È docente presso il prestigioso Saint Louis College of Music di Roma, dove insegna composizione, arrangiamento e canto pop alle nuove generazioni.
  4. Scartata dai talent, amata dai colleghi: Dopo il rifiuto a X Factor nel 2009, Serena è diventata la “madrina” dei duetti di qualità. Ha collaborato con Willie Peyote, Clementino, Ghemon, Margherita Vicario e Fabrizio Bosso, diventando il punto di riferimento per chi cerca un suono “black” in Italia.

Il mistero del “Baccalà”: Il brano che l’ha resa virale nel 2024 è nato quasi per gioco in studio, sperimentando con una drum machine e il dialetto barese. Serena voleva dimostrare che il jazz può essere divertente e che la lingua del Sud ha una musicalità perfetta per l’elettronica moderna.