25 Febbraio 2026

Sanremo 2026, al via la prima serata.

Il sipario del Teatro Ariston si è alzato sulla 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana. Un’apertura carica di emozione che ha unito passato e presente: la kermesse è stata infatti inaugurata dalla voce registrata dello storico “Pippo Nazionale”, seguita dall’ovazione del pubblico che ha ritmato il nome di Baudo. Il Direttore Artistico Carlo Conti, visibilmente emozionato, ha dato il benvenuto sottolineando l’importanza di questa eredità, salutando in platea i figli del conduttore, Tiziana e Alessandro.

A dare ufficialmente il via alla musica è stato Olly, vincitore del 2025, con la sua Balorda Nostalgia (un successo da 76 settimane in classifica). Poco dopo, la scalinata ha visto il debutto di Laura Pausini nel ruolo di co-conduttrice fissa: “Ho paura di sbagliare, ma mi sento a casa“, ha dichiarato la popstar internazionale, protagonista di alcuni scambi ironici con Conti sulla sua inconfondibile cadenza romagnola. A completare il trio della prima serata, il fascino dell’attore turco Can Yaman.

La gara dei 30 Big: i primi brani sul palco

La competizione, che vede in gara 30 artisti (in attesa delle Nuove Proposte che arriveranno domani), è entrata subito nel vivo:

  • Ditonellapiaga apre le danze: È toccato a Margherita Carducci, in arte Ditonellapiaga, l’onore e l’onere di inaugurare la gara della 76ª edizione. Con il suo brano Che fastidio!, l’artista ha portato sul palco la sua cifra stilistica fatta di ritmo e ironia. C’è già grande attesa per la serata dei duetti, dove Margherita trasformerà l’Ariston in un club jazz d’altri tempi esibendosi con TonyPitony sulle note del classico The Lady Is a Tramp.
  • A tre anni dall’ultima apparizione e dopo i successi de Il Diario degli errori (2017) e Inverno dei fiori (2022), Michele Bravi torna a Sanremo con Prima o poi. Il cantante ha confermato la sua capacità di toccare corde profonde, regalando un’interpretazione intensa e carica di pathos. Per la serata delle cover, Bravi ha puntato altissimo: lo vedremo accanto a Fiorella Mannoia per un omaggio a Ornella Vanoni con il celebre brano Domani è un altro giorno.
  • Dopo aver dominato l’estate con il tormentone Sto bene al mare insieme a Marco Mengoni e Rkomi, Sayf ha fatto il suo esordio assoluto sul palco più prestigioso d’Italia. Il suo brano Tu mi piaci tanto promette di scalare le classifiche radiofoniche. Per la serata dei duetti, il giovane artista ha schierato una formazione “all-star” blues e soul: si esibirà infatti con Alex Britti e Mario Biondi in una versione di Hit the Road Jack.
  • A tre anni da DuemilaminutiMara Sattei è tornata in gara con Le cose che non sai di me, un brano che mette in luce la sua maturità vocale e interpretativa. Il suo percorso sanremese proseguirà venerdì con un duetto d’eccezione: insieme al rapper Mecna, proporrà una rilettura de L’ultimo bacio, l’iconico brano di Carmen Consoli.
  • Non poteva mancare l’estro di Dargen D’Amico, che dopo i successi di Dove si balla e Onda alta, torna a scuotere l’Ariston con AI AI. Come sempre, Dargen gioca con le parole e i ritmi, preparando il terreno per quella che si preannuncia come una delle cover più originali della settimana: un’esibizione sulle note di Su di noi insieme a Pupo e al trombettista Fabrizio Bosso.
  • C’era grande attesa per la “prima volta” in gara dell’ex frontman dei Thegiornalisti. Tommaso Paradiso ha portato tutta l’atmosfera del suo ultimo album, Casa Paradiso, presentando il brano I romantici. Un pezzo che conferma la sua vena malinconica e pop, già rodata dal successo del singolo autunnale. Per la serata delle cover, Paradiso ha annunciato una collaborazione di altissimo profilo: salirà sul palco con gli Stadio per omaggiare Lucio Dalla con L’ultima luna.
  • A sei anni dal debutto con Musica (e il resto scompare)Elettra Lamborghini torna a scuotere il Festival con Voilà. Una presenza scenica che non passa mai inosservata e che promette scintille soprattutto venerdì: Elettra riporterà in Italia le Las Ketchup per una versione esplosiva del tormentone mondiale Asereje.
  • Quando Patty Pravo scende la scalinata, la storia della musica italiana entra in scena. Alla sua undicesima partecipazione, l’artista ha dimostrato ancora una volta il suo carisma senza tempo. Un’eleganza che vedremo anche nella serata dei duetti, dove Patty omaggerà l’amica di sempre Ornella Vanoni con Ti lascio una canzone, accompagnata dalle coreografie di Timofej Andrijashenko, primo ballerino della Scala di Milano.
  • Il rap e l’urban si prendono il loro spazio con due proposte diametralmente opposte. Luchè ha presentato Labirinto, un brano introspettivo che troverà una dimensione rock nella serata delle cover grazie al duetto con Gianluca Grignani sulle note di Falco a metà.
  • Debutto assoluto invece per Samurai Jay che, dopo il successo estivo di Halo, ha portato all’Ariston Ossessione. Per i duetti, il rapper napoletano ha preparato un mix esplosivo: Baila morena insieme a Belén Rodriguez e alla tromba di Roy Paci.
  • Il ritorno di Raf: A 35 anni dal successo di Oggi un Dio non hoRaf torna in gara con l’elegante Ora e per sempre. Per la serata dei duetti, l’artista punterà sull’energia dei The Kolors per una versione di The Riddle di Nik Kershaw.
  • Dopo la parentesi con gli Articolo 31, J-Ax debutta ufficialmente come solista all’Ariston con Italia Starter Pack. Fedele al suo stile graffiante, per le cover ha annunciato un parterre d’eccezione all’insegna della comicità e della storia milanese: Cochi, Paolo Rossi e Ale e Franz
  • Fulminacci ha presentato Stupida fortuna, brano che anticipa il nuovo album Calcinacci (in uscita il 13 marzo). Curiosità per il suo duetto: lo vedremo con Francesca Fagnanisulle note di Parole parole
  • Levante, invece, ha incantato con Sei tu; venerdì sarà affiancata da Gaia (protagonista intanto del collegamento da Piazza Colombo con Chiamo io, chiami tu) per un omaggio a Gianna Nannini con I maschi.
  • Grande accoglienza per l’inedito duo Fedez e Marco Masini con il brano Male necessario. I due, che avevano già testato l’intesa lo scorso anno, porteranno per le cover Meravigliosa creatura insieme al violoncellista Stjepan Hauser.
  • Ermal Meta ha presentato Stella Stellina, primo tassello del nuovo album Funzioni Vitali in uscita il 27 febbraio. Per i duetti collaborerà con Dardust su Golden Hour.
  • Tutt’altra atmosfera, invece, quella che ha avvolto il teatro per l’esibizione di Serena Brancale. Dopo i trascorsi con Galleggiare (2015) e Anema e core (2025), l’artista ha presentato il brano Qui con me. Una performance magistrale che si è conclusa in un pianto liberatorio: Serena non ha trattenuto l’emozione per la dedica alla madre scomparsa, scatenando un lunghissimo applauso sia dalla platea che dalla sala stampa, lasciando molti spettatori visibilmente commossi.
  • Prima volta all’Ariston per il rapper Nayt con Prima che, che venerdì renderà omaggio a Fabrizio De André cantando La canzone dell’amore perduto con Joan Thiele. Esordio anche per Eddie Brock (Edoardo Iaschi) con Avvoltoi; per i duetti ha scelto la potenza di Fabrizio Moro sulle note di Portami via.
  • A cinque anni dal 15° posto di Ti piaci cosìMalika Ayane torna in gara con Animali notturni. Per la serata delle cover, ha annunciato un duetto d’eccezione con l’attore Claudio Santamaria su Mi sei scoppiato dentro il cuore.
  • Sal Da Vinci riabbraccia il pubblico sanremese con Per sempre sì e prepara un duetto ad alto tasso vocale con Michele Zarrillo sulle note di Cinque giorni.
  • Enrico Nigiotti ha presentato Ogni volta che non so volare: per la serata di venerdì è attesissimo il suo incontro con Alfa per reinterpretare En e Xanax di Samuele Bersani.
  • Il rapper ha presentato Uomo che cade, dimostrando un’ottima tenuta del palco nonostante un piccolo inconveniente tecnico che ha rischiato di interrompere il ritmo. Pietro non si è scomposto, portando a termine l’esibizione tra gli applausi. Per la serata dei duetti, punterà sull’emozione con un omaggio a Gianni Morandi e Lucio Dalla: canterà Vita insieme a Galeffi, Fudasca & Band.
  • Chiello ha convinto con Ti penso sempre (brano che anticipa l’album Agonia, in uscita il 20 marzo) e ha annunciato un duetto “da brividi” con Morgan sulle note di Luigi Tenco.
  • Atmosfera completamente diversa per le Bambole di Pezza: il quintetto punk-rock ha presentato Resta con me, ma ha già vinto la palma della curiosità per la serata cover, dove interpreteranno la sigla di Occhi di gatto insieme alla regina delle sigle, Cristina D’Avena.
  • Prima volta assoluta per la coppia Maria Antonietta & Colombre con La felicità e basta; per i duetti chiameranno a raccolta Brunori Sas per reinterpretare Il mondo di Jimmy Fontana.
  • Torna invece sul palco Leo Gassmann con Naturale, puntando per le cover sulla potenza vocale di Aiello in un classico di Riccardo Cocciante. Anche Francesco Renga, dopo l’ultima esperienza in coppia, torna solista con Il meglio di me e sceglie Giusy Ferreri per un omaggio internazionale a David Bowie.
  • A chiudere ufficialmente la maratona musicale sono stati LDA & Aka 7even con Poesie clandestine. La coppia ha sigillato la prima serata con energia, dando appuntamento a venerdì per una performance che promette di far ballare tutto l’Ariston: si esibiranno infatti con il maestro Tullio De Piscopo nell’intramontabile Andamento lento.

Omaggi e grandi ospiti

Non sono mancati i momenti di profonda commozione. L’Ariston si è sciolto in una standing ovation per il Maestro Peppe Vessicchio, scomparso nel novembre 2025. Un ricordo affidato anche a una clip di Amadeus, che ha celebrato Vessicchio come “colonna sonora della musica italiana”. Carlo Conti ha inoltre reso omaggio a figure indimenticabili come Maurizio Costanzo, Angela Luce, Sandro Giacobbe e Gianni Pettenati.

Oltre alla musica, Carlo Conti ha voluto dedicare uno spazio solenne agli 80 anni della Repubblica Italiana. Ospite d’onore è stata Gianna Pratesi, una splendida ultracentenaria che ha emozionato il teatro ricordando il suo voto al referendum istituzionale del 1946. La sua testimonianza ha offerto uno spaccato di storia vissuta, ricordando a tutto il pubblico l’importanza del diritto al voto e le radici della nostra democrazia.

Il momento più atteso della serata è arrivato con l’ingresso del super ospite Tiziano Ferro. Un set da brividi per celebrare un quarto di secolo in musica: l’artista ha infiammato l’Ariston con un medley dei suoi più grandi successi, da Xdono a Ti scatterò una foto, passando per La differenza tra me e te e Lo stadio.
Ferro ha dedicato parole cariche d’affetto a Carlo Conti: “25 anni fa questo signore ha creduto in me a Domenica In. Oggi tornare qui ha un senso profondo: in questo tempo mi è cambiata la vita”. L’artista ha poi regalato un assaggio del suo nuovo progetto, la title track dell’album Sono un grande, anticipando l’imminente tour negli stadi.

Il Festival non si ferma tra le mura dell’Ariston. Il collegamento con la Costa Toscana ha regalato uno dei momenti più adrenalinici della serata: Max Pezzali ha trasformato la nave in un gigantesco club sul mare con un medley travolgente. Da Sei un mito a La regina del celebrità, passando per La regola dell’amico fino alla hit Disco Inferno, Pezzali ha fatto ballare il pubblico a colpi di nostalgia e ritmo.

CLASSIFICA PROVVISORIA

I 30 brani sono stati votati dalla giuria della Sala Stampa, Tv e Web. Le prime cinque posizioni non rispecchiano l’ordine di piazzamento.

  1. Arisa
  2. Fulminacci
  3. Serena Brancale
  4. Ditonellapiaga
  5. Fedez & Mașini