3 Febbraio 2026

Porta Palma 

Lungo il percorso della via Palma si incontra uno stretto passaggio coperto: è questa la porta Palma. L’accesso si trova lungo una delle strade principali della Pigna, quella che metteva in comunicazione la via del mare con la valle del San Romolo, ricca di agrumeti, oliveti, campi coltivati, molini e frantoi.

Il nome della strada si riferisce ad una presenza botanica fondamentale per Sanremo, tanto che la palma compare persino nel blasone della città. Ci potrebbe essere un riferimento con la nota e ricca famiglia dei Palmari Il fatto che oggi la porta Palma sia del tutto inserita entro l’insieme dell’abitato è determinato dall’espansione demografica della Pigna. Infatti, si tratta di una porta del pieno Medioevo, relativa alla cerchia di mura del 1321.

Al di là, verso l’attuale chiesa di San Giuseppe, non c’era ancora l’abitato, che si è sviluppato solo dal XV secolo in avanti. La porta così è rimasta inglobata nel nuovo quartiere. Nei pressi, al civico 71 si trova la cappella Bottini, legata ad una realtà, privata, ma con accesso pubblico, sistemata in un vano a piano terreno a metà Settecento dal sacerdote Giacomo Bottini, che vi ha celebrato la prima messa nel 1752.

È dedicata alla Madonna della Mercede ed è arricchita da una decorazione dipinta settecentesca con immagini di santi dell’ordine mercedario e complessi trompe l’oeil.

Questa devozione mariana è legata alla necessità di riscattare gli schiavi cristiani terminati in mano mussulmana.