3 Febbraio 2026

Piazza Nota e Palazzo del Commissario 

La piazza è dedicata ad Alberto Nota, importante funzionario pubblico della prima metà del XIX secolo. Sullo slargo si erge l’edificio del palazzo del Commissario, poi palazzo Comunale, attento progetto dell’architetto ticinese Pietro Antonio Corradi (1613-1683). Il progetto viene definito nel 1667, poiché Sanremo ospitava Commissario della Riparia Occidentale, cioè il governatore genovese della Riviera di Ponente.

Prima del 1651 questi risiedeva a Porto Maurizio. Questa città, ora parte di Imperia, era però troppo vicina ad Oneglia, legata ai Savoia dal 1575 e così il titolo era stato spostato a Sanremo, seconda città della Repubblica genovese dopo il capoluogo. L’edificio è stato rimaneggiato nel XVIII ed ospitava anche l’autorità comunale sanremese, rimasta nel palazzo fino al secondo dopoguerra. Sopra l’ingresso si nota il blasone cittadino, opera marmorea del ticinese Gio Andrea Manni (1658-1723). Chiude la piazza il fianco del convento delle monache Annunziate Celesti, dette monache Turchine, ordine di origine genovese, in città dal 1639.

Anche questo edificio è stato progettato dal Corradi (1658) ed è ora destinato ad attività scolastiche. Vi è stato collocato a lungo il Liceo Classico, frequentato anche da Italo Calvino.

Il complesso monastico è stato ulteriormente ampliato a fine Seicento e nel Settecento. Si propone così in modo articolato sull’attuale piazza degli Eroi Sanremesi, mentre, a monte, si distende un prospetto lungo via Corridoni e via Morardo, strade definitivamente sistemate ad inizio Ottocento.