Il Festival di Sanremo 2026 accoglie uno dei pesi massimi del rap tecnico italiano: Nayt. In gara con il brano “Prima che”, William Mezzanotte è pronto a dimostrare al grande pubblico televisivo perché è considerato uno dei liricisti più dotati della sua generazione. Ma qual è la storia dietro questo artista che ha fatto dell’indipendenza e della profondità i suoi marchi di fabbrica?

Dalle origini molisane al cuore di Roma
Nato a Isernia nel 1994 e trasferitosi a Roma da piccolissimo, Nayt inizia a scrivere musica nel 2009. Il suo debutto ufficiale avviene nel 2012 con l’album Nayt One, ma è la creazione dell’etichetta VNT1 insieme al produttore 3D a segnare la svolta. Questa partnership artistica è una delle più longeve e fruttuose del rap italiano, capace di sfornare successi senza mai scendere a compromessi con le logiche di mercato.
La consacrazione: Raptus, Mood e Doom
La scalata di Nayt verso il successo mainstream passa per tappe fondamentali:
- La Trilogia Raptus: Tre volumi che hanno ridefinito il concetto di flow e incastro, portandolo al secondo posto della classifica FIMI nel 2019.
- L’evoluzione introspettiva: Con gli album Mood (2020) e Doom (2021), Nayt ha iniziato un viaggio psicologico ed esistenziale. In questi lavori, il rapper esplora la propria salute mentale, le ansie e la ricerca di un equilibrio in un mondo caotico.
- Habitat e Lettera Q: I suoi lavori più recenti del 2023 e 2024 mostrano un artista maturo, capace di trattare il tema dell’amore e della società con una lucidità rara, come dimostrato nel singolo “Danimarca” e nel successo di Lettera Q.
Cosa aspettarsi da “Prima che” a Sanremo 2026
La partecipazione di Nayt a Sanremo con “Prima che“ è il coronamento di un 2025 straordinario, segnato da tour sold out e collaborazioni prestigiose (da Charlie Charles a Salmo). Il brano promette di essere un equilibrio perfetto tra l’energia del rap e la melodia del pop d’autore. Nayt ha spesso dichiarato di non voler fare “cose normali”, e il suo approccio al palco dell’Ariston sarà sicuramente fedele a questa filosofia: portare la verità, anche quando è scomoda.
Un artista oltre la musica: Il libro e il pensiero
Nayt è anche autore del libro autobiografico Non voglio fare cose normali, edito da Mondadori. In queste pagine, come nelle sue canzoni, emerge la figura di un giovane uomo che riflette costantemente sul senso del successo e sulla necessità di restare umani. Questo spessore intellettuale è ciò che lo differenzia dalla massa e che renderà la sua performance a Sanremo 2026 una delle più interessanti da seguire.
5 Curiosità su Nayt
- Dalla periferia al centro: Anche se cresciuto a Roma, è molto fiero delle sue radici molisane.
- Il duo inseparabile: Lavora con il produttore 3D (Davide D’Onofrio) fin dagli esordi, un legame che garantisce un suono coerente e unico.
- Velocità e tecnica: È celebre per i suoi “extra-beat”, sequenze di rime velocissime che mantengono una dizione perfetta.
- Indipendenza: Nonostante la distribuzione con major come Sony, ha sempre mantenuto il controllo creativo attraverso la sua VNT1.
- Il nome: Nayt è lo pseudonimo scelto da William per rappresentare la sua “visione notturna” e introspettiva della realtà.