23 Gennaio 2026

Michele Bravi a Sanremo 2026: la poetica della rinascita in “Prima o poi”

Il ritorno di Michele Bravi al Festival di Sanremo 2026 con Prima o poi rappresenta uno dei momenti più attesi per chi ama la canzone d’autore che scava nel profondo. L’artista umbro, ormai lontano dall’etichetta di “vincitore di talent”, si conferma come una delle voci più autorevoli e necessarie del panorama pop contemporaneo, capace di unire una sensibilità quasi ottocentesca a una produzione sonora modernissima.

Un percorso di resilienza artistica

La carriera di Michele è un caso studio di longevità e trasformazione. Dalla vittoria a X Factor 2013 sotto l’ala di Morgan, fino al quarto posto a Sanremo 2017 con “Il Diario degli errori“, Michele ha vissuto diverse vite artistiche. La sua capacità di rialzarsi dopo il grave incidente stradale che lo ha coinvolto nel 2018, e il coraggio di raccontare il percorso di terapia e recupero attraverso la musica, lo hanno reso un’icona di resilienza.

2024-2025: L’esplorazione del “Tu cosa vedi quando chiudi gli occhi”

Negli ultimi due anni, Michele ha approfondito la sua ricerca estetica. L’album Tu cosa vedi quando chiudi gli occhi(2024) è stato un viaggio onirico e cinematografico, ispirato a figure come Oliver Sacks e David Lynch. Le sue performance recenti si sono distinte per un’attenzione quasi maniacale ai visual e al look, collaborando con le grandi maison di moda per creare un personaggio che è esso stesso un’opera d’arte vivente.

“Prima o poi”: Il brano della maturità

“Prima o poi” si preannuncia come una ballata intensa ma non priva di una nuova energia ritmica. Il testo, come di consueto per Bravi, dovrebbe vertere sull’accettazione del tempo e sulla ciclicità del dolore e della gioia. Chi ha avuto modo di ascoltare le prime indiscrezioni parla di un’interpretazione vocale che gioca molto sui respiri e sui falsetti, marchio di fabbrica dell’artista, ma con una sezione d’archi che esplode in un finale liberatorio.

Oltre la musica: Il volto del nuovo intellettualismo pop

Michele Bravi è oggi un punto di riferimento non solo per la musica, ma per il dibattito culturale sui giovani e la salute mentale. La sua presenza a Sanremo 2026 porta con sé un carico di consapevolezza che va oltre la gara: Michele usa il palco per comunicare, per connettersi e per sdoganare la fragilità come punto di forza.

5 Curiosità su Michele Bravi

  1. L’Amore per la Scienza: Michele è un appassionato di neurologia e psicologia, temi che spesso influenzano i concetti dei suoi album (come la sinestesia e la percezione del dolore).
  2. Il Legame con Città di Castello: Nonostante il successo, resta legatissimo alle sue radici umbre e alla sua famiglia, che definisce la sua “ancora”.
  3. Scrittore di Sogni: Oltre alle canzoni, ha pubblicato il libro Nella vita degli altri, un romanzo che esplora i temi dell’identità.
  4. Icona Fashion: È considerato uno dei “best dressed” della musica italiana, capace di indossare abiti concettuali che sfidano le convenzioni di genere con estrema eleganza.
  5. Il Ritorno al Canto: Dopo un lungo periodo di silenzio dovuto al trauma post-incidente, Michele ha dovuto “reimparare” a cantare, scoprendo una nuova sfumatura più scura e profonda nella sua voce.