Il Festival di Sanremo 2026 si tinge di tinte pastello e profondità letterarie con l’annuncio di uno dei duetti più attesi della scena alternativa: Maria Antonietta (Letizia Cesarini) e Colombre (Giovanni Imparato). In gara con “La felicità e basta”, la coppia porta sul palco dell’Ariston un legame artistico e sentimentale che dura da oltre un decennio, promettendo di essere la “quota colta” e poetica di questa edizione.

Maria Antonietta: Tra icone, punk e poesia
Letizia Cesarini è un’artista atipica nel panorama italiano. Figlia di un pittore di icone, laureata in Storia dell’Arte Medievale e studiosa di teologia, ha saputo trasformare le sue passioni accademiche in una poetica musicale unica. Dal debutto punk in inglese del 2010 alla consacrazione con l’album omonimo prodotto da Brunori Sas (2012), Maria Antonietta ha sempre cantato le donne: le sante, le eretiche, le poetesse “imperdonabili”.
Il suo ultimo album, La tigre assenza (2023), ha segnato il suo ritorno dopo un periodo difficile segnato da problemi di salute, confermandola come una delle penne più raffinate d’Italia, capace di collaborare con Francesco Bianconi e aprire i concerti di Lana Del Rey.
Colombre: L’estetica del mostro gentile
Giovanni Imparato, in arte Colombre, è il lato calmo e riflessivo del duo. Professore di lettere prestato alla musica, ha debuttato come solista nel 2017 con Pulviscolo, diventando subito un punto di riferimento per l’etichetta Bomba Dischi. Il suo nome, ispirato al racconto di Buzzati su un mostro marino che insegue un marinaio non per divorarlo ma per consegnargli una perla, è la metafora perfetta della sua musica: una ricerca costante di tesori nascosti sotto la superficie.
Colombre è stato il braccio destro di Letizia in quasi tutti i suoi progetti, curando arrangiamenti e produzioni. Vederli insieme sul palco come duo paritario è l’evoluzione naturale di un percorso condiviso.
“La felicità e basta”: Il manifesto di una generazione consapevole
Cosa dobbiamo aspettarci da questo brano? “La felicità e basta” sembra voler rifuggire dalle complicazioni intellettualistiche per abbracciare un sentimento puro. Se Maria Antonietta ci ha abituati a testi densi di riferimenti agiografici e Colombre a metafore marine, qui il duo sembra puntare sulla sottrazione.
Il brano arriva dopo la loro collaborazione del 2023 in “Io te certamente” e promette di unire il graffio vocale di lei alla morbidezza melodica di lui. È una canzone che parla di resistenza emotiva: trovare la felicità non come un traguardo euforico, ma come uno stato di quiete dopo la battaglia.
Il ritorno all’Ariston
Per Maria Antonietta non è la prima volta assoluta: nel 2020 aveva incantato la platea duettando con Levante e Francesca Michielin. Colombre, invece, debutta in gara portando la sua esperienza di musicista a tutto tondo. La loro presenza garantisce un arrangiamento orchestrale curatissimo, dove probabilmente archi e chitarre acustiche dialogheranno in un equilibrio perfetto.
5 Curiosità sul Duo
- Galeotto fu il tour: La loro relazione è iniziata nel 2013, quando Giovanni (allora nei Chewingum) accompagnò Letizia nel tour del singolo “Animali”.
- Passioni comuni: Entrambi sono profondamente legati alle Marche e alla vita di provincia, che spesso fa da sfondo alle loro canzoni.
- L’arte nel DNA: Letizia ha condotto programmi su Sky Arte come “Sacra bellezza”, portando la sua competenza accademica in TV.
- Il nome Colombre: Giovanni ha scelto lo pseudonimo dopo aver letto il racconto di Buzzati; il colombre è un pesce che incute timore ma porta un dono prezioso (una perla).
- Scrittori oltre che musicisti: Letizia ha pubblicato Sette ragazze imperdonabili per Rizzoli, una raccolta di poesie e racconti che è diventata un piccolo caso letterario.