Il palco del Teatro Ariston si prepara a riaccogliere Mara Sattei, una delle artiste più talentuose e versatili della nuova scena musicale italiana. In gara a Sanremo 2026 con il brano “Le cose che non sai di me”, Mara segna il suo ritorno da solista dopo un biennio vissuto intensamente tra grandi stadi, collaborazioni di prestigio e un profondo ritorno alle proprie radici familiari.

Dalla cameretta di Fiumicino ai Coldplay
La storia di Mara Sattei (all’anagrafe Sara Mattei) è l’esempio perfetto di come il talento, se unito alla pazienza e alla ricerca di un suono identitario, possa portare lontano. Dopo l’esordio giovanile ad Amici 13, Mara ha vissuto un periodo di “pausa riflessiva” a Londra, fondamentale per trasformarsi nell’artista che conosciamo oggi.
Il suo debutto ufficiale come Mara Sattei nel 2019, supportato dalle produzioni visionarie del fratello Thasup, ha immediatamente colpito critica e pubblico per la qualità del timbro e la modernità degli arrangiamenti. Ma la consacrazione definitiva è arrivata nel 2024, quando è stata scelta per aprire le date milanesi dei Coldplay: un riconoscimento che ha certificato la sua capacità di reggere il confronto con i giganti del pop mondiale.
2025: L’anno di “Casa Gospel”
Il percorso verso Sanremo 2026 è passato per una tappa fondamentale: l’album “Casa Gospel”, pubblicato a fine 2024. Insieme a Thasup, Mara ha esplorato le proprie origini musicali, rendendo omaggio alla madre (cantante gospel) e a quell’ambiente familiare dove la musica era il pane quotidiano. Singoli come “Posto mio” e i successivi “Giorni tristi” e “Sopra di me” (2025) hanno mostrato una Mara Sattei sempre più sicura di sé, capace di scrivere testi profondi e di muoversi tra pop, urban e influenze soul con estrema disinvoltura.
“Le cose che non sai di me”: Un brano-confessione
Il titolo del brano sanremese, “Le cose che non sai di me“, suggerisce una direzione introspettiva. Dopo aver dato voce a temi sociali importanti con “Duemilaminuti” (vincitrice del Premio CoReCom per la lotta alla violenza sulle donne), Mara sembra voler abbassare le difese e raccontarsi in prima persona.
Musicalmente, il brano si preannuncia come un’evoluzione del suo stile: la pulizia vocale del pop classico che incontra la sperimentazione ritmica acquisita negli anni. Molti si chiedono se ci sarà ancora la mano del fratello Davide nella produzione o se Mara esplorerà nuove collaborazioni, magari con il compagno e produttore Alessandro Donadei (Dona), con cui condivide vita e visione artistica.
Un’artista trasversale
Mara Sattei è riuscita in un’impresa rara: essere credibile sia nelle hit estive da sei dischi di platino (come “La dolce vita”) sia nelle ballate più intime e ricercate. La sua partecipazione a Sanremo 2026 non è solo la ricerca di un successo radiofonico, ma la volontà di consolidare un percorso d’autore iniziato con l’album Universo e proseguito con una costante crescita interpretativa.
5 Curiosità su Mara Sattei
- L’anagramma: Il nome d’arte “Mara Sattei” è nato semplicemente scambiando le prime lettere del suo nome e cognome (Sara Mattei).
- Radici Gospel: La sua formazione vocale deve moltissimo alla madre, che cantava in un gruppo gospel e l’ha abituata fin da piccola a armonie complesse e potenza espressiva.
- Il rifiuto a X Factor: Prima del successo, Mara ha tentato due volte le audizioni di X Factor (2011 e 2012) senza mai superare le selezioni iniziali. Una lezione di resilienza per tutti i giovani artisti.
- Autrice per i grandi: Oltre a cantare, Mara è un’apprezzata autrice: ha collaborato alla scrittura di “Niente di male” per Giorgia nel 2024.
- Passione Londra: Il periodo vissuto a Londra è stato il suo “giro di boa”; lì ha assorbito le sonorità internazionali che oggi caratterizzano la sua musica.