Il ritorno di Malika Ayane al Festival di Sanremo 2026 con l’inedito “Animali Notturni“ non è solo un evento discografico, ma un momento di altissimo valore culturale per la kermesse. Dopo cinque partecipazioni che hanno lasciato il segno (e qualche spartito stracciato), la cantautrice milanese torna all’Ariston per confermare il suo status di “regina del gusto” della musica italiana.
Una Formazione da Solista Scaligera
Poche artiste possono vantare un curriculum come quello di Malika. Entrata a 11 anni nel Coro delle Voci Bianche del Teatro alla Scala, è stata diretta da maestri del calibro di Riccardo Muti e Riccardo Chailly. Questa disciplina classica, unita alla gavetta nei locali live come “Le Trottoir”, ha creato un’ibridazione unica: la tecnica della lirica prestata al blues, al jazz e all’electro-clash.
La Musa dei Grandi Autori
La carriera di Malika è costellata di incontri elettivi. È stata la musa di Paolo Conte, che ha scritto per lei e con lei ha duettato; ha interpretato le parole di Giuliano Sangiorgi (Negramaro) in capolavori come “Come foglie” e “E se poi”; ha stretto un sodalizio indissolubile con Pacifico. Questa capacità di attrarre i migliori autori testimonia la stima immensa di cui gode nell’ambiente musicale.
Un Decennio di Metamorfosi: Da Naïf a Malifesto
Il percorso discografico di Malika è una continua ricerca sonora:
- L’era Sugar (2007-2022): Dalla freschezza di “Feeling Better” alla sperimentazione elettronica di Naïf (disco di platino) e all’introspezione di Domino.
- L’era Teatrale: Le straordinarie performance in Evita e Cats hanno aggiunto una dimensione performativa e drammatica alla sua voce, rendendola capace di reggere palchi complessi con una presenza scenica magnetica.
- Il nuovo corso (2024-presente): Dopo il passaggio a Warner e Believe, l’approdo nel 2025 alla storica etichetta Carosello segna un ritorno alle origini del pop d’autore italiano, con una produzione moderna ma profondamente legata alla melodia.
“Animali Notturni”: Cosa aspettarsi?
Il brano presentato a Sanremo 2026, “Animali Notturni”, promette di esplorare le atmosfere care alla Malika della prima ora, arricchite però dalla maturità acquisita nei recenti progetti teatrali (come Brokeback Mountain). Si vocifera di un arrangiamento che mette al centro il violoncello (strumento che Malika ha studiato in Conservatorio) e un testo che analizza la solitudine urbana e le connessioni umane che nascono nell’ombra.
Oltre la musica: Malika oggi
Nel 2026, Malika Ayane si presenta come un’artista totale. È una scrittrice di successo con la raccolta Ansia da felicità, un’attrice cinematografica e teatrale apprezzata e una conduttrice televisiva carismatica. La sua partecipazione a Sanremo non è una ricerca di visibilità, ma la volontà di portare un pezzo di “arte pura” in una vetrina nazionalpopolare.
5 Curiosità su Malika Ayane
- La Rivolta dell’Orchestra: Nel 2010, i maestri dell’orchestra di Sanremo protestarono per la sua esclusione dal podio lanciando in aria gli spartiti, un gesto mai visto prima nella storia del Festival.
- Cameriera e Cantante: Prima del successo, ha lavorato come barista e cameriera a “Le Trottoir”, il locale di Milano frequentato da Andrea G. Pinketts, dove cantava ogni venerdì sera.
- Il Nome: Malika significa “Regina” in arabo, un omaggio alle sue origini marocchine (il padre è di Fes).
- L’Amore per Vasco: Ha interpretato una versione struggente di “Vivere” a Sanremo 2015, brano che ha poi inserito come bonus track nell’album Naïf.
- Multilingue: Malika canta correntemente in italiano, inglese e ha collaborato con artisti internazionali, mantenendo sempre un sound che potrebbe funzionare benissimo in un club di Londra o Parigi.