23 Gennaio 2026

Luchè a Sanremo 2026: La Consacrazione di un’Icona nel “Labirinto” della Musica

Il Festival di Sanremo 2026 si arricchisce di una presenza magnetica e autorevole: Luchè. Il rapper napoletano, dopo aver dominato la scena underground e mainstream per quasi tre decenni, scende in campo con l’inedito Labirinto. Per Luca Imprudente si tratta della prima volta in gara da solista, un traguardo che arriva nel momento di massima maturità artistica e personale.

Dal Collettivo Poesia Cruda alla Firma con Columbia

La storia di Luchè è un’epopea che inizia a Marianella, ai confini con Scampia. Con i Co’Sang, ha creato un linguaggio nuovo, portando il dialetto napoletano a essere rispettato e studiato in tutta Italia. Album come Chi more pe’ mme e Vita bona sono pietre miliari che hanno influenzato intere generazioni di rapper, da Geolier a Marracash.

La sua carriera solista, iniziata nel 2012 con L1, ha segnato un’evoluzione verso suoni più raffinati, internazionali e introspettivi. Con Potere (2018) e Dove volano le aquile (2022), Luchè ha dimostrato di non aver paura di sperimentare, passando da banger crudi a ballate soul ed elettroniche, collaborando con icone come Elisa, Enzo Avitabile e la “trinità” del rap italiano (Guè, Marracash, Noyz Narcos).

Il 2025: “Il mio lato peggiore” e la svolta sanremese

L’anno appena trascorso è stato fondamentale. Il sesto album solista, “Il mio lato peggiore”, uscito a maggio 2025, ha svelato un Luchè ancora più intimo. Singoli come “Autostima” hanno mostrato la sua capacità di scavare nelle proprie fragilità, rendendole universali. Questa attitudine sembra essere il filo conduttore che lo ha portato a scegliere “Labirinto” per Sanremo 2026.

Il brano promette di essere una riflessione complessa sulla propria identità e sulle trappole del successo e delle relazioni. Musicalmente, ci si aspetta una produzione di altissimo livello, probabilmente curata dai suoi storici collaboratori (D-Ross o Geeno), capace di unire la potenza del beat hip-hop all’eleganza orchestrale richiesta dall’Ariston.

L’Imprenditore e il Talent Scout

Oltre alla musica, Luchè è una figura chiave dell’industria. Con la sua etichetta BFM Music, ha lanciato o consolidato talenti del calibro di Geolier e MV Killa, dimostrando una visione a lungo termine che pochi artisti possiedono. La sua vita tra Napoli, Londra e New York gli ha conferito un respiro cosmopolita che si riflette non solo nei suoi testi, ma anche nel suo stile e nel suo approccio al business (dalla linea di abbigliamento Black Friday alle attività nel mondo della ristorazione).

Cosa rappresenta “Labirinto” per il Festival?

La partecipazione di Luchè non è solo “quota rap”. È la testimonianza di come la musica urbana italiana sia diventata la nuova canzone d’autore. Luchè porta a Sanremo la dignità della strada e la raffinatezza di chi ha studiato i classici, offrendo una performance che mira a convincere sia i puristi del genere che il grande pubblico della televisione generalista.

5 Curiosità su Luchè

  1. L’inizio a scuola: Ha iniziato a scrivere i primi testi nel 1997, mentre frequentava il liceo scientifico.
  2. Il caso Vasco Rossi: Nel disco L2, il brano “Tutto può succedere” dovette essere modificato perché conteneva un campionamento di Vasco Rossi non autorizzato.
  3. Pizza e Rap: Oltre alla musica, è un imprenditore di successo: ha aperto pizzerie a Londra e New York insieme al socio e amico CoCo.
  4. Legame familiare: Nell’album Potere, è presente una collaborazione con sua sorella, Paola Imprudente.
  5. Il re delle cover: Nel 2024 ha vinto la serata delle cover a Sanremo (come ospite di Geolier) insieme a Guè e Gigi D’Alessio, dimostrando un feeling immediato con il palco dell’Ariston.