23 Gennaio 2026

Leo Gassmann a Sanremo 2026: la maturità artistica di “Naturale”

Il palco del Teatro Ariston si appresta a riabbracciare Leo Gassmann, uno degli artisti più poliedrici e stimati della nuova scena italiana. In gara a Sanremo 2026 con l’inedito “Naturale”, Leo arriva a questo appuntamento non solo come cantautore affermato, ma come un artista completo che ha saputo fondere musica e recitazione in un percorso unico e coerente.

Un talento coltivato nel rigore e nella passione

Nato a Roma il 22 novembre 1998, Leo Gassmann ha respirato arte sin dal primo respiro. Tuttavia, lungi dal cercare scorciatoie, ha scelto di studiare duramente. Il suo ingresso al Conservatorio di Santa Cecilia a soli nove anni testimonia un approccio quasi artigianale alla musica. Questa solida base classica è ciò che permette oggi a Leo di spaziare con disinvoltura tra il pop moderno, la canzone d’autore e le sonorità più internazionali.

Dopo l’esperienza formativa a X Factor nel 2018, la consacrazione arriva nel 2020 con la vittoria tra le Nuove Proposte a Sanremo. Il brano “Vai bene così” non è stato solo un successo radiofonico, ma un manifesto generazionale sull’importanza di perdonarsi e accettarsi, temi che Leo continua a esplorare con estrema sensibilità.

L’anno d’oro: Tra Califano e Forbes

Il 2024 e il 2025 sono stati anni cruciali per la sua evoluzione. L’interpretazione di Franco Califano nel film TV della Rai ha segnato uno spartiacque. Leo non ha solo recitato; ha studiato la voce, il respiro e l’anima di un’icona, ricantandone i successi e vincendo il Nastro d’Argento come rivelazione dell’anno. Questa “immersione” nel cantautorato romano più verace sembra aver influenzato anche la sua produzione originale, donandogli una profondità interpretativa che pochi coetanei possono vantare.

Non a caso, la rivista Forbes Italia lo ha inserito tra gli “Under 30” più influenti nel settore intrattenimento: un riconoscimento che premia la sua capacità di essere rilevante in più campi artistici, senza mai perdere d’occhio la qualità.

“Naturale”: Cosa aspettarsi dal brano di Sanremo 2026

L’inedito Naturale sembra essere il coronamento di questo viaggio. Dopo i ritmi estivi di “A cosa serve l’estate” (in collaborazione con Svegliaginevra) e le sperimentazioni di “Yamamai”, Leo torna a una dimensione più intima e acustica.

Il titolo suggerisce un rifiuto dell’artificio. In un’epoca dominata dall’intelligenza artificiale e dalla perfezione estetica dei social, Gassmann punta sulla “naturalezza” del sentimento. Ci si aspetta una ballata pop moderna, arricchita da una produzione elegante, che metta in risalto il suo timbro caldo e quella capacità comunicativa che lo ha reso uno dei nomi più amati dal pubblico sanremese.

L’attore che canta: Un futuro tra musica e cinema

Il 2025 lo ha visto protagonista anche sul grande schermo con il film Fuori la verità di Davide Minella, confermando che la carriera di attore corre parallelamente a quella musicale. Questa dualità è la sua forza: Leo Gassmann porta sul palco la presenza scenica di chi sa stare davanti alla macchina da presa e l’onestà di chi scrive le proprie canzoni in camera sua, con la chitarra in mano.

5 Curiosità su Leo Gassmann

  1. L’inizio precoce: Ha iniziato a studiare chitarra a soli 7 anni, dimostrando una disciplina rara per un bambino.
  2. Il “metodo” Califano: Per prepararsi al ruolo di Franco Califano, ha passato mesi a studiare i gesti e la parlata del cantautore, arrivando a registrare una colonna sonora interamente cantata da lui.
  3. Il rapporto col padre: Alessandro Gassmann è il suo primo fan, ma ha sempre preteso che Leo studiasse e si laureasse prima di dedicarsi totalmente allo spettacolo.
  4. L’anima internazionale: Con brani come “Take That” e “Free Drink”, Leo ha mostrato un forte interesse per il pop anglosassone, pur rimanendo legato alla tradizione italiana.
  5. Sport e Natura: È un grande amante della vita all’aria aperta e dello sport, elementi che spesso ispirano le sue metafore nei testi delle canzoni.