Cosa succede quando il rapper più discusso d’Italia e il cantautore che ha dato voce alla rabbia esistenziale degli anni ’90 incrociano i propri destini? Sanremo 2026 mette in scena un sodalizio che sulla carta sfida ogni logica, ma che nella musica trova una coerenza ferocissima: Fedez e Marco Masini. Due artisti che hanno fatto della verità — spesso scomoda, cruda e divisiva — il proprio marchio di fabbrica.
Due storie di “rottura” e rinascite
Da una parte Federico Lucia, partito dai mixtape autoprodotti in periferia per costruire un impero mediatico. La sua cronaca è fatta di hit da capogiro come “Pop-Hoolista” e “Mille”, ma anche di battaglie pubbliche, denunce e una vita privata costantemente passata al microscopio. Fedez è l’artista che non sa e non vuole stare in silenzio, trasformando il palco in un megafono sociale.
Dall’altra Marco Masini, l’uomo che ha sdoganato il disagio nelle classifiche con brani come “Disperato” e “Vaffanculo”. Marco ha conosciuto l’abisso di un’assurda etichetta di “portasfortuna” che tentò di emarginarlo, ma è sempre tornato più forte, confermandosi come uno dei pianisti e autori più solidi della nostra musica. Entrambi hanno subito processi mediatici per i loro testi; entrambi sono “personaggi difficili” per il sistema, ma viscerali per il pubblico.
“Male Necessario”: Il manuale per attraversare il dolore
Oggi uniscono le forze per “Male Necessario”, un brano che suona come un manifesto biografico. Dopo un 2025 turbolento per Fedez — tra divorzio e inchieste — e la solidità ritrovata di Masini, la canzone esplora la gestione del dolore non come condanna, ma come tappa obbligata per riconoscere la felicità.
Il testo è un mosaico di vulnerabilità e forza:
- La solitudine della stanza d’hotel: Il brano racconta il momento in cui si tocca il fondo, ma si decide di smettere di scappare dalle proprie responsabilità.
- La lezione sulla paternità: Un passaggio destinato a far discutere recita: «Ogni padre inizia come fosse un Dio, ma poi finisce che diventa un alibi». È un monito ai figli sui “mostri” reali, che non vivono sotto il letto ma nell’ipocrisia dei giudizi spietati della gente.
- Le cicatrici come bussola: La canzone è un mantra per non perdere la speranza durante le tempeste, trasformando le ferite in opportunità di crescita.
Oltre il Festival: Il viaggio continua
Vedere Fedez accanto al pianoforte di Masini è l’evento crossover dell’anno. Per Masini, questa nuova consapevolezza sfocerà nell’album “Perfetto imperfetto” e in un tour nei palazzetti previsto per l’autunno 2026.
🎤 Dal vivo: Le parole di Fedez e Masini in conferenza