Questa chiesa è legata ad una delle vicende storico-religiose più affascinanti e misteriose della città. Non è noto il momento in cui arrivano a Sanremo le suore di Santa Brigida, santa di origine svedese, fondatrice di un ordine legato alla regola francescana. La chiesa ed il convento si collocano nel cuore dell’abitato della Pigna.
Osservando la facciata dell’edificio sacro, si nota a sinistra uno spazio libero, con le tracce dell’originale chiostro del monastero.
Nel corso del tardo Medioevo le suore accumulano, verosimilmente grazie a donazioni ed acquisti, diverse proprietà sia in città che nelle campagne, rivestendo un importante ruolo sociale e religioso.
La devozione per Santa Brigida ha pochi, ma significativi riscontri nell’attuale Provincia di Imperia. Appare perlopiù legata alla religiosità femminile e dei pellegrini.
L’ordine di Santa Brigida abbandona Sanremo alla fine del XVI secolo. Poco dopo, nel 1575 i Cappuccini, da poco giunti in città, risiedono per tre anni nel convento.
In seguito la chiesa viene rimaneggiata in forme seicentesche e diventa un oratorio, legato ad un nuova confraternita anch’essa dedicata a Santa Brigida. Nei pressi, oltre la piazza quasi di fronte alla chiesa, si trova vicolo della Provvidenza, uno stretto passaggio ove si affaccia l’unica finestra bifora conservata dal Medioevo ad oggi all’interno del quartiere della Pigna.