La piazza è un centro di riferimento per il nuovo quartiere a Ponente della Città, compreso tra le porte di Santa Maria, di San Giuseppe, il primo tratto di via Palma e la stessa chiesa di San Giuseppe. L’espansione di questo settore urbano ha inizio a partire dal tardo Medioevo e si completa nel corso del XVI-XVII secolo. Un quartiere popolare, ove abitavano agricoltori, artigiani, operai.
Era dunque necessario un approvvigionamento idrico che si è concretizzato nella costruzione della grande cisterna che si trova sotto la piazza alla quale ha dato il nome. La struttura, datata al Seicento, raccoglieva una gran quantità di acqua piovana. Sotto i selciati di questo settore della Pigna corrono infatti diversi canali, che collegano scarichi e altre piccole cisterne. La cisterna è completamente rivestita da intonaco impermeabile, secondo una tecnica antica quanto efficace. Va segnalata la presenza di altre cisterne importanti nel grande quartiere storico sanremese, da quella della Funtanassa in via Romolo Moreno, dall’altra parte della città a quella della fontana in piazza Nota, di fronte al Palazzo del Commissario poi Palazzo Pubblico.
Il problema dell’approvvigionamento idrico è stato sempre importante per Sanremo ed in particolare per il quartiere della Pigna. Qui infatti non vi erano sorgenti. Per questo venivano immagazzinate le acque piovane e tutto un sistema di condutture e scarichi garantiva uno spreco ridottissimo di questa preziosa risorsa, soprattutto nei mesi più secchi e caldi dell’estate.