3 Febbraio 2026

Porta San Giuseppe e la Via dei Mille 

Situata nei pressi dell’omonima chiesa, la porta di San Giuseppe è in realtà un sistema di porte, con una fase interna più antica, quattrocentesca ed una molto elegante e possente più esterna. La costruzione di questo accesso è stata resa necessaria dal notevole ampliamento del quartiere retrostante, dalle porte della Palma fino all’attuale chiesa di San Giuseppe e, a monte, lungo la stretta via dei Mille.

Quest’ultimo è uno dei passaggi più caratteristici della città, con le alte case a schiera che lo fiancheggiano e i numerosi archetti pensili di controspinta a sostegno della semplice edilizia cittadina. La grande porta di San Giuseppe conserva ancora battenti antichi, forse del XVII secolo. La sua costruzione è in asse con l’innalzamento della cortina di mura che sale verso il castello: a monte della porta si nota il camminamento e tutte le feritoie da arma da fuoco.

L’opera si compie tra il 1561 ed il 1568. Sopra la porta si trova una camera difensiva con caditoia, adatta a colpire chi cercasse di sfondare l’ingresso, senza, ovviamente, essere colpiti. Dall’esterno, in alto a destra, si notano ancora le mensole che sorreggevano lastre di pietra adatte a difendere la guarnigione cittadina dall’attacco, che, all’epoca, poteva essere quello dei pericolosi pirati barbareschi. La fontana con la pigna, a sinistra, è opera recente. Il nome del quartiere fa riferimento ad una voce latina medievale che identifica un luogo collinare prominente tra due corsi d’acqua, come, è appunto, questo spazio medievale della città.