3 Febbraio 2026

Santuario Madonna della Costa 

Il grande edificio sacro è uno dei simboli della città. La fondazione risale al pieno Medioevo, con memoria trecentesca e fase quattrocentesca. La chiesa viene gestita da un’attiva confraternita.

Dopo i lavori del XVII secolo, negli anni 1769-1770 si giunge alla grande trasformazione monumentale. La facciata, in stile barocco centroeuropeo, e la cupola vengono progettate dall’architetto Domenico Belmonte (1725-1795) di Gazzelli (valle Impero, alle spalle di Imperia). All’interno si trova una vera galleria di opere d’arte, dall’organo del Buzzoni (1839), ai vari dipinti di autori sei- settecenteschi, tra cui Domenico Fiasella (1589-1669), Giovanni Odazzi (1663-1731) e Bartolomeo Guidobono (1654-1709) (Visitazione all’altare laterale destro proveniente da un monastero demolito di Sanremo).

Lo sguardo è attratto dal presbiterio: qui la volta è dipinta dal bolognese Giacomo Antonio Boni (1688-1766) nel 1727, con due collaboratori. All’altare si trova la tavola con la Madonna con Gesù Bambino (verso il 1380), vicina alla maniera di Barnaba da Modena. Questa immagine è accompagnata da una serie di statue in legno (Santi Giovanni Battista e Giovanni Evangelista, Giuseppe, Gioacchino Anna, Zaccaria ed Elisabetta) eseguite tra 1734 e 1737 dal celebre Anton Maria Maragliano (1664-1739), dipinte di bianco per imitare il marmo. Il Maragliano è anche autore del Crocifisso all’altare laterale sinistro (1723).