Soléa 2022
Dal 02-09-2022 al 04-09-2022

Soléa-Festival della Cultura Mediterranea

Soleá 2022-Festival della Cultura Mediterranea VI edizione.

2 – 4 settembre, Sanremo.

ASCESE E ORIZZONTI
Spettacoli teatrali, reading e incontri nel segno del green

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero (a eccezione del 2 settembre)

Informazioni: info@nidodiragno.it / tel. e WhatsApp +39 393 8753637
Direzione artistica: Angelo Giacobbe
Organizzazione: CMC/Nidodiragno Produzioni, Sanremo

È uno sguardo green quello della nuova edizione, la sesta, di Soleá – Festival della cultura mediterranea.

Ai temi cardine del Festval, che hanno caratterizzato tutte le precedenti edizioni – il mare, l’incontro, il dialogo interculturale – si intersecano, infatti, quelli dell’ambiente e della sostenibilità, al centro dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile (il programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto dai Paesi membri delle Nazioni Unite). Una sfida globale, alla quale sono chiamate a concorrere tute le componenti della società, anche gli operatori dell’informazione e della cultura.

In quest’ottica hanno luogo le performance e gli incontri in programma a Sanremo da venerdì 2 a domenica 4 settembre, negli spazi del Forte Santa Tecla, del Museo Civico e della Piazzetta dei Ferri.

Ma quello di Soleá 2022 è anche uno sguardo allargato, che all’orizzontalità del mare unisce la verticalità della montagna, scenari naturali e antropici che fanno del paesaggio ligure un vero e proprio unicum. Anche a pochi chilometri dalla stessa Sanremo, infatti, sulle pendici del Monte Bignone, la natura intreccia le fascinazioni degli ambienti marino e montano in un alternarsi di valli e colline, di boschi e macchia mediterranea.

Ascese e orizzonti, il titolo dell’edizione 2022, unisce e valorizza le peculiarità di un territorio senza eguali, che non a caso ha ispirato tanta indimenticata letteratura, ed evoca al contempo le “cifre” che caraterizzano il Festival dalla sua prima edizione: il mare come incontro tra culture diverse, il paesaggio come motore di storie appassionanti, il dialogo come strumento di crescita.

L’intreccio e l’unione di elementi diversi (Soleá è un romanzo di Jean-Claude Izzo, scrittore francese di origini campane, ma anche un brano di Miles Davis che fonde jazz e flamenco) per raccontare, quindi, la bellezza e la complessità del presente.

Un felice connubio di suggestoni che trova a Sanremo uno scenario ideale (a partire da alcuni straordinari luoghi, riqualificati e restituiti a nuova vita, come il Forte Santa Tecla): una città che, come tutto il Ponente ligure, è una vera e propria enclave mediterranea, con l’anima di una terra di incontro.

Organizzato da CMC/Nidodiragno Produzioni, con la direzione artistica di Angelo GiacobbeSoleá è realizzato grazie al sostegno del Comune di Sanremo e alla preziosa collaborazione del Forte Santa Tecla e della Direzione Regionale Musei Liguria – Ministero della Cultura.

Tre giorni di spettacoli teatrali, reading, incontri e altre iniziatve in grado di attrarre target differenti di pubblico, turistico e non, e di offrire ai sanremesi una preziosa occasione di riscoperta della città.

Ad aprire l’edizione 2022 di Soleávenerdì 2 settembre alle 18.15, nella cornice del Forte Santa Tecla, è un incontro letterario che vede due straordinari narratori misurarsi in un inedito match Mare VS Montagna, combattuto a suon di parole.

I due protagonisti, la cui scrittura è strettamente legata a questi diversi paesaggi, geografici e dell’anima, sono Björn Larsson, scrittore svedese di grande fascinazione e appassionato velista, e Davide Longo, autore tra i più apprezzati della sua generazione e camminatore. Saranno loro a raccontare il legame, potente, fra narrazione e luogo, guidat dal giornalista e scritore Marco Vallarino.

La sera, alle 21.15, sempre al Forte, è la volta di Quando sono lontano da te, mare, io ti vedo, reading dedicato a Francesco Biamonti, Italo Calvino, Giorgio Caproni e Giuseppe Conte. Protagonisti della letteratura italiana del Novecento e oltre, autori profondamente legati alla Riviera di Ponente, hanno dedicato a questi paesaggi pagine di struggente bellezza.

A dare voce alle loro parole è Laura Curino, interprete fra le più sensibili della scena italiana, protagonista del migliore teatro di narrazione, contrappuntata qui dalle sonorità del polistrumentsta Julyo Fortunato (fisarmonica ed elettronica).

Il territorio d’indagine della giornata di sabato 3 settembre è il cibo. Si comincia alle 18.15, in Piazzeta dei Ferri, nel centro storico di Sanremo, con Il cibo: un bene comune, un incontro di assoluta attualità dedicato alla questione dello spreco.

Secondo la FAO, nel mondo si spreca più di un terzo del cibo che viene prodoto e distribuito: più di 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti ancora consumabili, che potrebbero nutrire, per un anno intero, circa 2 miliardi di persone. In Italia lo spreco costa lo 0,5% del PIL e ogni anno fniscono tra i rifut dai 10 ai 20 milioni di tonnellate di prodotti alimentari.

Al centro dell’incontro una giovane realtà impegnata su queste tematche: “Ricibo”, progetto di rete genovese nato nel 2017 per il recupero e la ridistribuzione delle eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale. Una risposta concreta al problema della povertà e dello spreco alimentare, una piattaforma integrata di tute le realtà che operano sul territorio in questo ambito, che si pone quale obiettivo una città sostenibile, a spreco zero, dove il cibo è un bene comune. Presenta il progetto “Ricibo” la coordinatrice, Roberta Massa.

Al termine avrà luogo un aperitivo, rigorosamente “a km 0”, a cura di Urbicia Vivas, ristorante del cuore della Pigna.

La sera di sabato, alle 21.15, l’esplorazione si sposta al Museo Civico e si fa spettacolo nella lecture show di Gabriele Vacis Meditazione sul cibo.

A partire dal celebre racconto di Karen Blixen Il pranzo di Babete, da cui è stato tratto anche un indimenticabile film, Vacis conduce lo spettatore in un affascinante viaggio atraverso miti e ricette, economie e speculazioni, giudizi e pregiudizi su ciò che ci nutre. Una narrazione in cui si intersecano il tema dello spreco e quello del senso della vita, terreno ed eterno al contempo. Una riflessione di grande forza in cui la carne e lo spirito trovano la giusta riconciliazione.

Domenica 4 settembre, alle 18.15, negli spazi del Forte Santa Tecla, gli attori e musicisti Davide Lorino ed Elisabeta Mazzullo, in arte BeteDavis, tornano a Soleá per dare vita a Mille metri di vuoto, performance dedicata alla narrativa di Paolo Cognet, Premio Strega 2017 per il celebre Le otto montagne, e alla poesia di Antonia Pozzi, “anima di eccezionale purezza e sensibilità” nelle parole di Eugenio Montale, cantrice della vita e dei suoi tormenti che trovava rifugio e pace nella montagna.

Alle 21.15, ancora al Forte, chiude la giornata e l’edizione 2022 di Soleá lo spettacolo Mi abbato e sono felice – Il monologo eco-sostenibile, pièce dissacrante che riflette sull’impatto ambientale prodotto da ognuno di noi sul pianeta.

La felicità dell’uomo occidentale sembra essere direttamente proporzionale a quanto produce e consuma. Ma é davvero così? Ispirandosi ai principi etci della “decrescita felice”, Mi abbatto e sono felice, di e con Daniele Ronco, confronta un passato intriso di freschezza e genuinità a un presente frenetico e stanco di correre.

A rendere lo spettacolo unico nel suo genere è il format del “Teatro a pedali”: una performance a impatto ambientale zero, che non utlizza l’energia elettrica in modo tradizionale ma si alimenta grazie alle pedalate in scena dell’attore.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. I due incontri in programma venerdì 2 settembre prevedono il biglieto d’ingresso giornaliero (2,00 €) per l’accesso al Forte Santa Tecla (fno ad esaurimento dei posti disponibili).

Per informazioni: info@nidodiragno.it / tel. e WhatsApp 393 8753637 / Facebook: Soleafestval.

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