26 janvier 2026

Sal Da Vinci a Sanremo 2026: l’aristocrazia pop di Napoli alla conquista dell’Ariston

Il ritorno in gara di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo 2026 con il brano « Per sempre sì » non è solo una notizia per gli amanti della melodia italiana, ma il coronamento di un biennio straordinario che ha visto l’artista napoletano trasformarsi in un fenomeno virale globale. Salvatore Michael Sorrentino, cittadino del mondo nato a New York ma con il cuore piantato nei vicoli di Napoli, porta sul palco una maturità artistica che affonda le radici in oltre quarant’anni di carriera.

Un’infanzia « Troppo Forte » tra set e palcoscenico

Sal Da Vinci non ha mai conosciuto la timidezza del debutto. Figlio d’arte, a soli sei anni incideva già con il padre Mario « Miracolo ‘e Natale », diventando una piccola stella delle sceneggiate. Il cinema lo nota subito: dopo i primi film musicali, arriva la chiamata di Carlo Verdone nel 1986. Nel cult « Troppo Forte », Sal interpreta il giovane Capua, recitando accanto ad Alberto Sordi. Quella prova d’attore resta ancora oggi nel cuore dei fan, ma la musica era destinata a diventare la sua strada maestra.

Il successo mondiale di « Vera » e l’impegno teatrale

Nel 1994, sotto l’egida di Mike Bongiorno, vince il Festival Italiano con « Vera ». È l’inizio di un successo internazionale travolgente: il brano viene tradotto in spagnolo col titolo Vida mi Vida da Marcos Llunas, vendendo oltre 4 milioni di copie nel mondo. Nonostante il successo pop, Sal non dimentica la qualità e si affida al genio di Roberto De Simone, che lo sceglie come protagonista dell’ « Opera buffa del Giovedì Santo », un ruolo prestigioso che lo vede calcare i teatri più importanti d’Italia per due anni.

« Scugnizzi » e il legame con la nuova scuola napoletana

Il capitolo teatrale più importante resta però « C’era una volta… Scugnizzi ». Il musical di Claudio Mattone, vincitore dell’Oscar del Teatro, vede Sal Da Vinci protagonista per cinque anni, consolidando la sua immagine di artista capace di unire recitazione, danza e un canto dalla potenza rara. In parallelo, nascono collaborazioni storiche come quella per il brano « Napule », inciso con Lucio Dalla, Gigi D’Alessio e Gigi Finizio, diventato un inno moderno della città partenopea.

La nuova era: Dal platino di « Rossetto e caffè » a Warner Music

Se il terzo posto a Sanremo 2009 con « Non riesco a farti innamorare » sembrava il suo apice televisivo, il 2024 ha smentito tutti. Il singolo « Rossetto e caffè » è diventato un caso studio discografico: milioni di stream, video virali su TikTok in ogni angolo del pianeta e un doppio disco di platino che ha riacceso i riflettori su di lui.

Dopo il passaggio a Warner Music Italy nel 2025 e il successo come coach a Io canto Family, Sal Da Vinci arriva a Sanremo 2026 con « Per sempre sì ». Il brano promette di essere una dedica universale, una ballata orchestrale dove la tecnica vocale impeccabile di Sal incontra un arrangiamento moderno, capace di parlare sia al pubblico tradizionale che alle nuove generazioni che lo hanno scoperto sul web.


5 Curiosità che non sapevi su Sal Da Vinci

  1. Il debutto col Papa: Nel 1995, Sal ha avuto l’onore di cantare davanti a Papa Giovanni Paolo II a Loreto. In quell’occasione interpretò il « Salve Regina » in latino davanti a una folla oceanica di 450.000 giovani.
  2. Nato a New York per « necessità »: Sal possiede la cittadinanza statunitense perché è nato fisicamente negli USA durante una lunga tournée del padre Mario. La madre Nina aveva raggiunto il marito oltreoceano e il piccolo Salvatore nacque proprio nel cuore della Grande Mela.
  3. Il record di « Vera »: Sebbene in Italia sia un classico, molti non sanno che grazie alla versione spagnola di Marcos Llunas, Sal Da Vinci è uno degli autori italiani più venduti all’estero degli anni ’90, con cifre che superano i 4 milioni di copie.
  4. Il sodalizio con Alessandro Siani: Sal e l’attore/regista Alessandro Siani sono legatissimi. Insieme hanno creato il musical « Stelle a metà » e Sal ha curato le musiche del film « Si accettano miracoli ». Siani è spesso l’autore dei testi delle sue opere teatrali.
  5. Coach per la famiglia: Nel 2025, la sua partecipazione a Io canto Family come coach ha mostrato un lato umano e pedagogico molto apprezzato dal pubblico, confermando la sua capacità di saper trasmettere l’arte del bel canto ai più giovani.