Il Festival di Sanremo 2026 si arricchisce di una presenza magnetica e autorevole: Luchè. Il rapper napoletano, dopo aver dominato la scena underground e mainstream per quasi tre decenni, scende in campo con l’inedito « Labirinto« . Per Luca Imprudente si tratta della prima volta in gara da solista, un traguardo che arriva nel momento di massima maturità artistica e personale.

Dal Collettivo Poesia Cruda alla Firma con Columbia
La storia di Luchè è un’epopea che inizia a Marianella, ai confini con Scampia. Con i Co’Sang, ha creato un linguaggio nuovo, portando il dialetto napoletano a essere rispettato e studiato in tutta Italia. Album come Chi more pe’ mme e Vita bona sono pietre miliari che hanno influenzato intere generazioni di rapper, da Geolier a Marracash.
La sua carriera solista, iniziata nel 2012 con L1, ha segnato un’evoluzione verso suoni più raffinati, internazionali e introspettivi. Con Potere (2018) e Dove volano le aquile (2022), Luchè ha dimostrato di non aver paura di sperimentare, passando da banger crudi a ballate soul ed elettroniche, collaborando con icone come Elisa, Enzo Avitabile e la « trinità » del rap italiano (Guè, Marracash, Noyz Narcos).
Il 2025: « Il mio lato peggiore » e la svolta sanremese
L’anno appena trascorso è stato fondamentale. Il sesto album solista, « Il mio lato peggiore », uscito a maggio 2025, ha svelato un Luchè ancora più intimo. Singoli come « Autostima » hanno mostrato la sua capacità di scavare nelle proprie fragilità, rendendole universali. Questa attitudine sembra essere il filo conduttore che lo ha portato a scegliere « Labirinto » per Sanremo 2026.
Il brano promette di essere una riflessione complessa sulla propria identità e sulle trappole del successo e delle relazioni. Musicalmente, ci si aspetta una produzione di altissimo livello, probabilmente curata dai suoi storici collaboratori (D-Ross o Geeno), capace di unire la potenza del beat hip-hop all’eleganza orchestrale richiesta dall’Ariston.
L’Imprenditore e il Talent Scout
Oltre alla musica, Luchè è una figura chiave dell’industria. Con la sua etichetta BFM Music, ha lanciato o consolidato talenti del calibro di Geolier e MV Killa, dimostrando una visione a lungo termine che pochi artisti possiedono. La sua vita tra Napoli, Londra e New York gli ha conferito un respiro cosmopolita che si riflette non solo nei suoi testi, ma anche nel suo stile e nel suo approccio al business (dalla linea di abbigliamento Black Friday alle attività nel mondo della ristorazione).
Cosa rappresenta « Labirinto » per il Festival?
La partecipazione di Luchè non è solo « quota rap ». È la testimonianza di come la musica urbana italiana sia diventata la nuova canzone d’autore. Luchè porta a Sanremo la dignità della strada e la raffinatezza di chi ha studiato i classici, offrendo una performance che mira a convincere sia i puristi del genere che il grande pubblico della televisione generalista.
5 Curiosità su Luchè
- L’inizio a scuola: Ha iniziato a scrivere i primi testi nel 1997, mentre frequentava il liceo scientifico.
- Il caso Vasco Rossi: Nel disco L2, il brano « Tutto può succedere » dovette essere modificato perché conteneva un campionamento di Vasco Rossi non autorizzato.
- Pizza e Rap: Oltre alla musica, è un imprenditore di successo: ha aperto pizzerie a Londra e New York insieme al socio e amico CoCo.
- Legame familiare: Nell’album Potere, è presente una collaborazione con sua sorella, Paola Imprudente.
- Il re delle cover: Nel 2024 ha vinto la serata delle cover a Sanremo (come ospite di Geolier) insieme a Guè e Gigi D’Alessio, dimostrando un feeling immediato con il palco dell’Ariston.