Ogni edizione del Festival ha un suono che resta impresso nella memoria, un « leitmotiv » che scandisce l’attesa tra una canzone e l’altra, accompagnando i telespettatori e il pubblico presente in città. Se nel 2025 era stato Gabry Ponte a farci ballare con Tutta l’Italia, per il 76° Festival di Sanremo, Carlo Conti ha deciso di puntare sul talento emergente e sulle sonorità contemporanee di Welo.
Il brano si intitola « Emigrato » e, sebbene sia nato tra le fila di Sanremo Giovani, è destinato a diventare la colonna sonora ufficiale di tutta la kermesse, in una speciale versione riarrangiata proprio per l’Ariston.

Da Sanremo Giovani al cuore del Festival: la scommessa di Carlo Conti
La storia di Welo a Sanremo è una di quelle che profumano di riscatto e destino. Il rapper salentino aveva presentato « Emigrato » alle selezioni di Sanremo Giovani con l’obiettivo di conquistare un posto tra le Nuove Proposte. Nonostante non sia rientrato tra i quattro finalisti, la forza del suo pezzo ha colpito così tanto il Direttore Artistico da spingerlo a una proposta inedita.
Era dicembre quando Carlo Conti ha offerto a Welo una vetrina incredibile: trasformare il suo brano nel jingle ufficiale di Sanremo 2026. Una scelta che conferma la volontà del Festival di aprirsi sempre di più ai linguaggi dell’urban e alle tematiche care alle nuove generazioni.
Chi è Welo: il talento del Salento alla conquista dell’Ariston
Dietro lo pseudonimo di Welo si cela Manuel Mariano, classe 1999, originario di Lecce. Manuel non è un esordiente assoluto, ma una delle voci più interessanti e autentiche della scena urban italiana. Cresciuto nel collettivo 23.7, ha saputo farsi strada da solista con una scrittura tagliente, ironica e profondamente legata alle sue radici.
Il suo percorso artistico è un mix di identità territoriale e ambizione nazionale:
- Le origini: I suoi testi raccontano la vita di provincia, la precarietà e quella voglia di riscatto tipica del Sud Italia.
- I successi: Il 2024 è stato il suo anno di grazia con l’uscita dell’EP WELO WE 23, che vanta collaborazioni di prestigio con pesi massimi del rap come Guè (nel brano MY BOO), Enzo Dong e Mikush.
« Emigrato »: un jingle con un messaggio profondo
Non aspettatevi un semplice motivetto spensierato. « Emigrato », pur nella sua veste rielaborata « in chiave sanremese » per essere orecchiabile e ritmata, porta con sé un testo crudo e attuale. Racconta storie di partenze e ritorni, di chi lascia la propria terra cercando fortuna altrove, un tema che risuona profondamente con la storia d’Italia e che troverà una cassa di risonanza unica durante le cinque serate della gara, al via il prossimo 24 febbraio.