26 février 2026

Sanremo 2026: Fulminacci l’architetto delle parole e la sua « Stupida fortuna »

C’è un artista che sembra uscito da un film di Nanni Moretti, ma con la chitarra di un giovane Battisti a tracolla. Filippo Uttinacci, in arte Fulminacci, classe 1997, è la dimostrazione vivente che si può essere sofisticati pur rimanendo incredibilmente semplici. Romano verace e cantautore fin nel midollo, ha saputo ridare dignità alla parola « pop », pulendola dai cliché e riempiendola di vita quotidiana, traffico sul Raccordo e amori agrodolci.

Un percorso d’oro: dalla Targa Tenco all’Ariston

Il suo debutto nel 2019 con “La vita veramente” è stato un fulmine a ciel sereno, capace di fargli vincere la Targa Tencocome miglior Opera Prima. Da quel momento, Filippo ha costruito un mondo fatto di parole precise e arrangiamenti mai banali, diventando uno dei nomi più stimati della nuova scena italiana.

Non è solo un interprete, ma un vero « architetto della parola »: la sua firma è dietro hit come “Ci pensiamo domani” di Angelina Mango e vanta collaborazioni con i Pinguini Tattici Nucleari e Willie Peyote. Dopo il successo di “Santa Marinella” nel 2021, il suo ritorno in gara nel 2026 segna la maturità definitiva.

« Stupida fortuna »: un viaggio notturno tra gli ostacoli

Per capire il brano in gara quest’anno, bisogna calarsi nell’immaginario visivo e concettuale tipico di Fulminacci. L’artista descrive « Stupida fortuna » come un « percorso a ostacoli », una sorta di passeggiata notturna e malinconica in cui il protagonista vaga alla ricerca di un volto familiare smarrito nel tempo.

Musicalmente, la traccia è un gioiello di canzone d’autore che strizza l’occhio alle sonorità degli anni ’80, unendo un ritmo sostenuto a una riflessione intima sulla solitudine urbana. Il testo è un mosaico di immagini quotidiane: la metro, le chiavi perse, i cantieri.

Il paradosso del restare indietro

Fulminacci canta il paradosso di chi « va di corsa e resta indietro », esplorando la difficoltà di mantenere la fiducia quando il tempo sembra scivolare via tra « classifiche e Sanremi ». In questo brano:

  • La « stupida sfortuna » e la « gelida paura » diventano interlocutrici quasi umane.
  • La fragilità dell’artista viene messa a nudo, non solo per la fine di un amore, ma per la ricerca di se stessi in un « fiume di persone ».
  • La verità è la meta finale di un percorso che evita le strade più battute per cercare l’autenticità.

🎤 Dal vivo: Le parole di Fulminacci in conferenza

« Calcinacci è il mio nuovo album che uscirà il 13 marzo, che ho scoperto essere il giorno di compleanno di Carlo Conti e che farà di me il big più ruffiano del festival. E poi un tour nei palazzetti Milano, Roma, Firenze, Napoli. E poi anche un tour estivo con 12 date in giro per l’Italia. » 

Una cosa che dico sempre come consiglio ai giovani è che bisogna essere molto consci di ciò che non si sa fare e che non ti viene bene. E soprattutto non cercare complimenti dalle persone che ti vogliono bene perchè non servono a niente

« Inviterei la sfortuna sul palco. Anche quando guardo i film horror vedo che il protagonista scappa dai mostri per paura. Io invece andrei dalla stessa parte perchè secondo me quando tocchi i mostri poi non hai più paura«