
Sanremo, la Città dei Fiori, si prepara a vivere un evento straordinario che celebra la sua vocazione storica e guarda al futuro. La seconda edizione del Festival dei Fiori, in programma dal 25 al 29 marzo, propone un ricco calendario di eventi collegati a “Sanremoinfiore 2026” per valorizzare il patrimonio floricolo del territorio e rafforzare il legame tra eccellenze produttive e attrattività turistica, coniugando tradizione, arte, cultura e innovazione in una manifestazione diffusa che coinvolge l’intera città.
L’evento si propone come ponte tra turismo e floricoltura, offrendo un percorso emozionale e culturale che unisce cittadini, visitatori, operatori del settore e istituzioni in una sinergia capace di promuovere l’immagine di Sanremo a livello nazionale e internazionale. Il Festival dei Fiori amplia inoltre l’offerta turistica cittadina, prolungando il soggiorno dei visitatori del Corso Fiorito grazie a un ricco programma tematico che trasforma Sanremo in un giardino a cielo aperto.
Cinque giorni di mostre immersive, installazioni floreali spettacolari, convegni internazionali, laboratori artigianali, percorsi guidati, eventi musicali e teatrali, con sfilate di carri in fiore e parate di bande musicali che animeranno le piazze, i monumenti e i luoghi più suggestivi della città, celebrando l’eccellenza floricola che ha reso Sanremo famosa nel mondo.
L’evento è organizzato dal Comune di Sanremo, con la Camera di Commercio Riviere di Liguria e realizzato dalle Associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, con Sanremo On.
Archivio fotografico Festival dei Fiori https://festivaldeifiori.imgbb.com/
ALLESTIMENTI FLOREALI PRINCIPALI
1. Installazioni floreali di Piazza Colombo
Piazza Colombo si trasforma nel fulcro centrale del Festival dei Fiori, configurandosi come spazio rappresentativo e aggregativo per eccellenza. La piazza è interamente dedicata ai 18 Comuni del bacino floricolo, che hanno l’opportunità di presentare e valorizzare le proprie peculiarità territoriali, le tradizioni locali e le eccellenze produttive legate al mondo dei fiori.
Ciascun Comune contribuisce all’allestimento della piazza con installazioni floreali studiate per rappresentare l’identità e le caratteristiche distintive del proprio territorio. Queste opere, realizzate con tecniche creative e composizioni scenografiche di grande impatto visivo, danno vita a un vero e proprio mosaico di colori, profumi e stili che raccontano la ricchezza e la diversità del comprensorio floricolo della Riviera dei Fiori.
L’allestimento di Piazza Colombo non si limita alla dimensione estetica e celebrativa: è prevista anche la possibile realizzazione di un info point turistico-informativo, concepito come punto di riferimento per visitatori e curiosi. Questo spazio fornisce informazioni dettagliate sui territori rappresentati, sulle iniziative del Festival, sui percorsi di visita consigliati e sulle eccellenze enogastronomiche e culturali della zona, trasformando la piazza in un vero e proprio hub di accoglienza e orientamento per il pubblico del Festival dei Fiori 2026.
2. Giardino tropicale di Piazza Borea d’Olmo
Piazza Borea d’Olmo si trasforma in uno scenario straordinario ed esotico grazie alla realizzazione di un suggestivo « Giardino tropicale », un allestimento che promette di stupire e incantare visitatori e cittadini con la sua ricchezza botanica e la scenografia evocativa.
Il giardino ospita una selezione accurata di piante esotiche provenienti da diverse aree climatiche del mondo, creando un’atmosfera immersiva che ha l’intento di trasportare i visitatori in ambientazioni lontane e affascinanti. Tra le protagoniste dell’allestimento, fioriture rare e specie botaniche di particolare pregio, alcune delle quali difficilmente osservabili nel contesto mediterraneo, offrono l’opportunità di scoprire la straordinaria biodiversità del regno vegetale.
Questo progetto rappresenta molto più di un semplice allestimento ornamentale: è il simbolo eloquente del dialogo virtuoso tra tradizione e innovazione nel settore floricolo. Da un lato, infatti, il Giardino tropicale rende omaggio alla storica vocazione florovivaistica del territorio ligure e alla sua capacità di coltivare con successo specie provenienti da climi diversi; dall’altro guarda al futuro, esplorando nuove possibilità di diversificazione produttiva e sperimentazione botanica che possono aprire interessanti prospettive di mercato per il comparto florovivaistico locale. L’installazione diventa così un manifesto della capacità del settore di evolvere e rinnovarsi senza perdere le proprie radici, coniugando il rispetto per le tecniche tradizionali con l’apertura verso nuove sfide e opportunità nel panorama internazionale della floricoltura.
3. Roseto di Via Escoffier
In via Escoffier, nel cuore di Sanremo, un roseto scenografico si propone di trasformare lo spazio pubblico in un’esperienza sensoriale unica nel suo genere. L’iniziativa rappresenta molto più di un semplice intervento di arredo urbano: è un vero e proprio viaggio emozionale attraverso profumi, colori e atmosfere che celebrano l’anima più autentica della città dei fiori.
Il percorso è stato concepito per accompagnare cittadini e visitatori in un’immersione totale nel mondo delle rose, dove la dimensione olfattiva assume un ruolo centrale e protagonista. I profumi avvolgenti e inebrianti delle diverse varietà di rose selezionate creano un’atmosfera quasi magica, capace di evocare memorie e suscitare emozioni profonde in chi attraversa la via durante questo importante appuntamento primaverile.
Questo allestimento rappresenta un omaggio sentito e consapevole alla storica cultura floricola di Sanremo, una tradizione che affonda le radici in oltre un secolo di eccellenza nella coltivazione e nella commercializzazione di fiori. La città ligure, infatti, è stata per decenni uno dei principali centri europei per la produzione di rose e fiori recisi, sviluppando competenze tecniche e varietà uniche che hanno conquistato i mercati internazionali.
Attraverso la selezione accurata di varietà pregiate e rappresentative, e mediante allestimenti curati nei minimi dettagli, il roseto di via Escoffier si propone di esaltare l’eccellenza produttiva del territorio sanremese nel contesto celebrativo del Festival dei Fiori 2026. Ogni elemento del percorso è stato studiato per raccontare una storia: quella della tradizione floricola locale, della passione di generazioni di coltivatori che hanno dedicato la vita a questa nobile arte, e dell’identità profonda di una città che vive, respira e si identifica con i fiori. Un progetto che coniuga valorizzazione culturale, attrattività turistica e riqualificazione urbana in un’unica, armoniosa visione.
4. Giardino esotico di Pian di Nave
L’area di Pian di Nave si trasforma in un affascinante Giardino esotico, uno spazio dedicato alla celebrazione della straordinaria diversità botanica che caratterizza le zone aride e semi-aride del pianeta. Questo allestimento rappresenta un viaggio attraverso paesaggi lontani e ambienti estremi, dove la natura ha sviluppato forme di vita sorprendenti per bellezza e capacità di adattamento.
Il giardino ospita una ricca collezione di piante grasse e specie rare, accuratamente selezionate per rappresentare la varietà morfologica e geografica di queste straordinarie famiglie botaniche. Dai cactus colonnari alle succulente dalle forme scultoree, dalle agavi monumentali alle piccole gemme come lithops e echeverie, l’allestimento offre ai visitatori l’opportunità di scoprire un mondo vegetale spesso poco conosciuto ma di grande fascino estetico e scientifico.
Il Giardino esotico di Pian di Nave si configura come simbolo potente della biodiversità floricola mondiale. L’installazione vuole ricordare come il patrimonio vegetale del pianeta sia incredibilmente vasto e variegato, e come la sua conservazione rappresenti una priorità fondamentale per il futuro dell’umanità e degli ecosistemi.
Oltre alla dimensione didattica e di sensibilizzazione ambientale, il Giardino evidenzia anche le opportunità che queste specie offrono al settore florovivaistico contemporaneo: le piante grasse e succulente, infatti, stanno conoscendo una crescente popolarità nel mercato ornamentale internazionale, sia per la loro resistenza e facilità di coltivazione, sia per il loro valore decorativo unico. Un allestimento che guarda quindi simultaneamente alla conservazione della biodiversità e alle prospettive di sviluppo economico sostenibile del comparto floricolo.
5. Gli infioratori di Spello in Piazza Nota
Installazione floreale realizzata con i fiori di Sanremo dai celebri maestri infioratori di Spello che si estende su una superficie di circa 60 metri quadrati ed è ispirata al tema della parata dei carri fioriti. Gli artisti spellani sono infatti noti per la loro creatività senza eguali e per la maestria tecnica nel comporre veri e propri capolavori effimeri utilizzando esclusivamente petali di fiori. Dopo l’inaugurazione ufficiale la composizione in tutta la sua bellezza può essere ammirata dai visitatori per l’intero fine settimana: venerdì, sabato e domenica. L’incontro tra i fiori di Sanremo, simbolo dell’eccellenza floricola, e l’antica arte umbra dell’infiorata rappresenta un dialogo straordinario tra due tradizioni italiane d’eccellenza. Un’occasione imperdibile per lasciarsi incantare dai colori vivaci, dai profumi inebrianti e dalla perizia artigianale capace di trasformare Piazza Nota in un vero e proprio quadro a cielo aperto, dove l’arte effimera raggiunge la sua massima espressione.
CRONO PROGRAMMA DEL FESTIVAL DEI FIORI
MERCOLEDÌ 25 MARZO 2026
Inaugurazione della mostra fotografica “Metaflora – Il fiore e l’assurdo” di Bart Herreman (dal 25 marzo al 19 aprile 2026)
- Categoria: Arte e Cultura
- Orario: 17:00
- Luogo: Galleria “Arte della Pigna”, Via Palma 2
- Bart Herreman (Anversa, 1945) si trasferisce in Italia dopo la formazione alla Sint Joost Academy di Breda, avviando una carriera come fotografo di moda per prestigiose riviste. Il passaggio all’architettura fotografica segna una svolta: sviluppa un linguaggio che elabora la realtà con tocco autoriale, contaminando fotografia, pittura, musica e scultura. Con la fotografia digitale crea immagini surreali dove animali ed elementi naturali convivono con l’uomo in ambienti inusuali. Per il Festival dei Fiori presenta una mostra sul legame tra fiori, natura e « assurdo »: fotocomposizioni che generano mondi immaginifici, definiti come « teatro dell’assurdo » visivo. Autore visionario, è protagonista di numerose mostre nel panorama della fotografia d’arte contemporanea.
GIOVEDÌ 26 MARZO 2026
Apertura della mostra “Dagli Egizi a Sanremo, fiori e profumi nella storia”
- Categoria: Esposizione
- Orario: 09:00
- Luogo: Forte di Santa Tecla
- Una straordinaria mostra immersiva che attraversa millenni di cultura floreale, dalle antiche civiltà fino ai giorni nostri. Il percorso espositivo accompagna i visitatori in un’esperienza sensoriale unica che inizia nell’antico Egitto, dove i fiori erano elementi sacri e simboli di potere, per poi proseguire nell’Impero Romano, epoca in cui rose e corone floreali celebravano trionfi e banchetti. Il viaggio continua nel Rinascimento, periodo di grande rinascita artistica in cui i fiori diventano protagonisti dell’arte e dei giardini nobiliari, fino ad arrivare all’epopea moderna della floricoltura sanremese. Ogni sala del percorso offre scenografie iconiche meticolosamente ricostruite, installazioni fiorite di grande impatto visivo, pannelli narrativi che raccontano curiosità e aneddoti storici, e un’esperienza olfattiva dedicata: ogni epoca è caratterizzata da un profumo diverso, permettendo ai visitatori di vivere la storia anche attraverso i sensi. Il cortile centrale del Forte si trasforma in una celebrazione della storia del fiore a Sanremo, con un allestimento che include preziose immagini d’archivio e grandi installazioni scenografiche che documentano l’evoluzione della tradizione floricola locale. Tra le novità dell’edizione 2026 spiccano l’esposizione dei bozzetti storici dei carri fioriti, testimonianza dell’arte e della creatività che ha caratterizzato le edizioni passate del Festival, e le dimostrazioni dal vivo di maestri fioristi e decoratori dell’Accademia dell’intreccio creativo che mostrano le tecniche tradizionali dell’arte dei « parmureli », l’antico intreccio delle palme tipico della tradizione ligure, e della realizzazione di bouquet e composizioni floreali da tavolo. Una mostra pensata per stupire, emozionare e raccontare come i fiori – e i loro profumi – abbiano scritto la storia dell’umanità fino ai nostri giorni, con un focus particolare sulla vocazione floricola che ha reso Sanremo la Città dei Fiori per eccellenza.
Ingresso a pagamento
Apertura della “Casa del Fiore” – Mostra dedicata al fiore e alle nuove varietà floreali
- Categoria: Esposizione
- Orario: 09:00
- Luogo: Museo Civico
- Mostra delle migliori e recenti varietà realizzata dagli ibridatori locali.
- Sanremo è la Città dei fiori per la straordinaria qualità e quantità di produzione di reciso, di verde ornamentale, di piante in vaso, che migliaia di aziende e di famiglie del comprensorio coltivano e conferiscono al Mercato, agli esportatori e alla cooperazione, affinché vengano distribuiti in tutto il mondo.
Una filiera forte che si basa su una robusta e strutturata attività di ricerca e selezione, che le imprese di ibridazione sviluppano con ingegno, passione, tecnologia, e che ha radici antiche. È proprio grazie all’ibridazione che la floricoltura sanremese ha potuto fare la differenza, con la creazione di nuove varietà, ideate e realizzate con gli incroci tra genotipi e specie diverse effettuati dall’occhio sensibile e dalla mano esperta di tanti ibridatori sanremesi che hanno fatto la fortuna degli operatori, del comparto floricolo e della città. Ibridatori che sono riusciti ad ottenere risultati eccezionali nella loro attività di miglioramento varietale, lavorando duramente e con enormi difficoltà in un ambiente orograficamente svantaggioso, sulle orme del cammino tracciato da tanti illustri predecessori, da Mario Calvino a Quinto Mansuino, da Gian Domenico Aicardi a Enzo Brea.
Mostra fotografica “Metaflora – Il fiore e l’assurdo” di Bart Herreman
- Categoria: Arte e Cultura
- Orario: 09:00-18:00
- Luogo: Galleria “Arte della Pigna”, Via Palma 2
Inaugurazione ufficiale del Festival dei Fiori
- Categoria: Inaugurazione
- Orario: 10:00
- Luogo: Piazza Borea d’Olmo
- Taglio del nastro alla presenza delle Autorità e apertura ufficiale delle installazioni floreali diffuse.
Visita guidata del Percorso delle Fontane storiche e degli allestimenti del Festival (a cura di Marco Macchi, guida turistica ed esperto in storia locale)
- Categoria: Visita guidata
- Orario: 10:00
- Luogo: partenza in Piazza Nota; a seguire Piazza dei Dolori-Piazza Eroi Sanremesi-Via Corradi-Piazza Bresca.
- Un suggestivo percorso artistico diffuso che valorizza le fontane storiche di Sanremo attraverso installazioni floreali. Cinque tappe monumentali che uniscono storia, architettura e arte floreale in un itinerario che attraversa i luoghi più significativi della città:
– Fontana dei Missionari – Piazza Bresca: costruita nel 1834 per soddisfare le pressanti richieste idriche del popoloso quartiere della Marina, questa fontana è caratterizzata da una gradinata a piramide in pietra su cui si innalza un obelisco con quattro fontanelle alla base, eretto per ricordare il capitano sanremese Benedetto Bresca, che nel 1586 salvò l’erezione del grande obelisco Vaticano gridando « Aiga ae corde » (Acqua alle corde). Questo gesto eroico gli valse il privilegio di fornire ogni anno le palme per il Vaticano. Per il Festival dei Fiori, l’obelisco è allestito con una spettacolare parete verticale di succulente realizzata mediante struttura dedicata e fissaggi invisibili. La parte interna è decorata con papiro per creare verticalità e movimento naturale, mentre il bordo della fontana è stato impreziosito da una cornice ricca e folta di ranuncoli e anemoni lungo tutto il perimetro, armonizzata nello stile e nel colore.
– Fontana di Piazza Nota: situata nella piazza intitolata ad Alberto Nota, dove sorge l’ex Palazzo Civico edificato verso il 1750, questa fontana è una delle prime quattro costruite con l’apertura del primo acquedotto del 1828 voluto dall’allora sindaco Siro Andrea Carli. L’allestimento prevede la decorazione con amarilli di tutta la parte superiore dell’obelisco, in una composizione verticale che crea un suggestivo effetto a cascata, esaltando l’eleganza della struttura monumentale.
– Fontana del Mercato – Piazza Eroi Sanremesi (monumento a Siro Carli): aperta tra il 1827 e il 1831 su disegno dell’ingegnere Gio Luigi Clerico, questa fontana è stata per decenni il cuore pulsante della vita cittadina. Negli anni ’60, al centro della vasca fu posizionato il monumento con la statua rappresentante Siro Andrea Carli, affettuosamente chiamato dai sanremesi « Carlandrìa ». Per il Festival dei Fiori è stata realizzata una grande composizione scenografica ai piedi della statua, con foglie tropicali e fiori di strelitzia strutturata per valorizzare il soggetto centrale. Quattro composizioni aggiuntive, coordinate nello stile, impreziosiscono la base della fontana creando un insieme armonico e d’impatto.
– Fontana di Piazza dei Dolori: una delle prime fontane ad usufruire dell’acqua proveniente dall’acquedotto del Sindaco Carli, è protagonista di un allestimento che rende omaggio alla tradizione dei trasporti floreali locali. Piccole ceste di canne circondano la fontana in maniera irregolare e naturale, ciascuna riempita con un’unica varietà di fiore: garofani e violaciocca, intervallati da bacche e fronde varie per creare struttura e armonia visiva, evocando l’atmosfera autentica del commercio floricolo storico.
– Fontana di Via Corradi: la fontana è impreziosita da un arco floreale realizzato con fiori e fronde autoctoni, scelti accuratamente per creare un effetto armonico e naturale. L’utilizzo di fiori dai colori vivaci e accesi garantisce un forte impatto scenografico, trasformando questo angolo della città in un punto di meraviglia floreale.
Laboratorio di Arte floreale
- Categoria: Laboratorio didattico
- Orario: 10:00-12:00
- Luogo: Forte di Santa Tecla (piano superiore)
- Laboratorio pratico dedicato all’Arte della composizione e lavorazione floreale, tenuto da esperti floricoltori e maestri fioristi del territorio. I partecipanti hanno l’opportunità di imparare le tecniche professionali di preparazione, taglio e assemblaggio dei fiori, scoprendo i segreti del mestiere che ha reso Sanremo famosa nel mondo. Dalla scelta dei fiori freschi alla creazione di composizioni artistiche, il laboratorio offre un percorso formativo completo che unisce teoria e pratica, permettendo di comprendere il valore artigianale della filiera floricola locale. Un’occasione per avvicinarsi al mondo dei fiori in modo professionale e creativo, apprendendo direttamente dai protagonisti dell’eccellenza floricola sanremese.
Laboratorio gratuito, accesso al Forte di Santa Tecla a pagamento.
Visita guidata del Percorso delle Fontane storiche e degli allestimenti del Festival (a cura di Marco Macchi)
- Categoria: Visita guidata
- Orario: 14:00
- Luogo: partenza in Piazza Nota; a seguire Piazza dei Dolori-Piazza Eroi Sanremesi-Via Corradi-Piazza Bresca
Laboratorio di intreccio dei “parmureli »
- Categoria: Laboratorio didattico
- Orario: 14:30-16:30
- Luogo: Forte di Santa Tecla (piano superiore)
- Un’opportunità unica per scoprire e praticare l’antica arte dell’intreccio delle palme, conosciuta localmente come « parmureli », una tradizione artigianale che affonda le sue radici nella cultura ligure e che ancora oggi viene tramandata di generazione in generazione. Il laboratorio, condotto da maestri artigiani esperti, consente ai partecipanti di apprendere le tecniche tradizionali di lavorazione delle foglie di palma, dalla preparazione del materiale alla realizzazione di intrecci decorativi. Un’esperienza pratica che valorizza un patrimonio culturale immateriale del territorio, permettendo a bambini, famiglie e appassionati di cimentarsi direttamente in questa affascinante pratica artigianale.
Laboratorio gratuito, accesso al Forte di Santa Tecla a pagamento
Conferenza “Palme regine del Mediterraneo e messaggio di Pace” (a cura di Claudio Littardi, tecnico dei giardini, esperto in palme e paesaggio storico, Presidente del Centro Studi e Ricerche per le Palme) ed esibizione di danza orientale
- Categoria: Conferenza e Spettacolo
- Orario: 16:30-17:30
- Luogo: Forte di Santa Tecla
- Definite da Linneo “Principes plantarum”, le palme rappresentano uno dei gruppi vegetali più affascinanti e simbolici del pianeta. Con circa 2.500 specie conosciute, esse sono diffuse prevalentemente nelle regioni tropicali e subtropicali, con i maggiori centri di biodiversità concentrati nell’America tropicale e nelle Indie orientali. In Europa, la loro presenza spontanea è limitata a sole due specie: Phoenix theophrasti e Chamaerops humilis, autentiche regine del paesaggio mediterraneo. Sanremo occupa un posto speciale nella storia delle palme: già dal XIII secolo la città coltivava palme da dattero, dando origine a un fiorente commercio di foglie destinate ai riti cristiani della Pasqua e alla festa ebraica di Sukkot. Un intreccio virtuoso tra botanica, spiritualità e identità locale che ha segnato profondamente la storia economica e culturale del territorio. A partire dal XIX secolo, con lo sviluppo dei giardini storici e del turismo climatico, Sanremo ha visto l’introduzione di oltre 50 specie ornamentali di palme, trasformando il paesaggio urbano in un vero e proprio giardino mediterraneo a cielo aperto. Simbolo universale di trionfo, fertilità e immortalità, la palma accompagna l’umanità fin dalle sue origini, assumendo ruoli centrali in ambito economico, religioso, storico e culturale. La conferenza “Palme regine del Mediterraneo” invita il pubblico a riscoprire questo straordinario patrimonio botanico, raccontandone l’evoluzione, il significato simbolico e il legame profondo con il Mediterraneo e con la città di Sanremo.
Proiezione del docufilm “Cartas de Calvino” di Esther Barroso Sosa
- Categoria: Cinema
- Orario: 17:00
- Luogo: Ex Oratorio Santa Brigida
- Il docufilm « Cartas de Calvino », diretto dalla regista Esther Barroso Sosa, esplora attraverso un raffinato escamotage narrativo il profondo e spesso misconosciuto legame tra Italo Calvino, uno dei più grandi scrittori italiani del Novecento, e l’isola di Cuba, sua terra natia. Girato tra Roma, Sanremo e L’Avana, il documentario mostra i luoghi che hanno segnato la biografia dello scrittore fin dalla nascita, restituendo un ritratto geografico ed emozionale della sua esistenza. Sanremo rappresenta un tassello fondamentale di questa narrazione: città di origine del padre di Calvino, qui – al ritorno da Cuba – Italo trascorse gran parte della sua infanzia e giovinezza, formando quella sensibilità letteraria e naturalistica che avrebbe poi caratterizzato tutta la sua opera. Le riprese realizzate nella città ligure hanno regalato al pubblico immagini suggestive e poetiche di Villa Meridiana – dimora storica della famiglia Calvino – e del celebre giardino di Libereso Guglielmi, il giardiniere anarchico che ispirò alcuni dei personaggi calviniani e che incarnava quella filosofia naturale tanto cara allo scrittore. Un intreccio poetico tra arte, natura e memoria che permea l’intera struttura narrativa del documentario. Lo stesso Calvino scrisse con la sua caratteristica ironia intellettuale: «Della mia nascita d’oltremare conservo solo un complicato dato anagrafico (che nelle brevi note bio-bibliografiche sostituisco con quello più « vero »: nato a Sanremo), un certo bagaglio di memorie familiari, e il nome di battesimo che mia madre, prevedendo di farmi crescere in terra straniera, volle darmi perché non scordassi la patria degli avi, e che invece in patria suonava bellicosamente nazionalista». Questa riflessione testimonia la complessità identitaria dello scrittore, diviso tra un’origine geografica (Cuba) e un’origine culturale e affettiva (Sanremo e l’Italia), e al contempo rivela l’ironia con cui guardava al proprio nome « Italo », scelto dalla madre Eva Mameli per mantenere vivo il legame con la patria italiana ma che in Italia, negli anni del fascismo, suonava eccessivamente retorico e nazionalista. Eppure, nonostante questa apparente rimozione dell’origine cubana, Calvino fece ritorno sull’isola caraibica nel 1964 per ritrovare i luoghi della sua primissima infanzia, accettando un invito della prestigiosa Casa de las Américas, importante istituzione culturale dell’Avana. In quella stessa occasione, in un gesto carico di significato simbolico, volle celebrare il suo matrimonio con Esther Judith Singer (che in seguito divenne nota come Esther Calvino, traduttrice e custode della memoria dello scrittore). Ancora oggi Cuba celebra con orgoglio il suo figlio illustre: una lapide commemorativa è stata posta nella casa natale di Calvino, situata nel Giardino Botanico di Santiago de Las Vegas, dove i genitori – entrambi agronomi e botanici di fama – lavoravano come direttori della Stazione Sperimentale Agraria. Inoltre, all’autore è stato intitolato un prestigioso premio letterario che ogni anno celebra l’eccellenza della scrittura. Il docufilm restituisce dunque la complessità di un’identità transnazionale, mostrando come le radici di uno scrittore possano estendersi attraverso oceani e continenti, e come la memoria dei luoghi – sia quelli dell’infanzia cubana sia quelli della formazione sanremese – abbia nutrito l’immaginazione di uno dei più grandi narratori del secolo scorso.
VENERDÌ 27 MARZO 2026
Inizio lavori di installazione dell’Infiorata di Spello
- Categoria: Installazione
- Orario: a partire dalle 08:00
- Luogo: Piazza Nota
- Creazione dal vivo dell’Infiorata di Spello in tutte le sue fasi: un’installazione floreale straordinaria realizzata con i fiori di Sanremo dai celebri maestri infioratori di Spello.
Mostra “Dagli Egizi a Sanremo, fiori e profumi nella storia”
- Categoria: Esposizione
- Orario: 09:00-19:00
- Luogo: Forte di Santa Tecla
- Ingresso a pagamento
Esposizione delle nuove varietà floreali presso la “Casa del Fiore”
- Categoria: Esposizione
- Orario: 09:00-19:00
- Luogo: Museo Civico
Mostra fotografica “Metaflora – Il fiore e l’assurdo” di Bart Herreman
- Categoria: Arte e Cultura
- Orario: 09:00-19:00
- Luogo: Galleria “Arte della Pigna”, Via Palma 2
Visita guidata del Percorso delle Fontane storiche e degli allestimenti del Festival (a cura di Marco Macchi)
- Categoria: Visita guidata
- Orario: 10:00
- Luogo: partenza in Piazza Nota; a seguire Piazza dei Dolori-Piazza Eroi Sanremesi-Via Corradi-Piazza Bresca
Laboratorio di Arte floreale
- Categoria: Laboratorio didattico
- Orario: 10:00-12:00
- Luogo: Forte di Santa Tecla
- Laboratorio gratuito, accesso al Forte di Santa Tecla a pagamento
Convegno Internazionale Union Fleurs: tavola rotonda “Il Fiore del Futuro”
- Categoria: Convegno professionale
- Orario: 14:30
- Luogo: Casinò, Sala Privata e Privatissima
- Il Festival dei Fiori ospita la tavola rotonda « Il Fiore del Futuro », che rappresenta un’occasione unica di confronto diretto tra i delegati dell’Associazione Union Fleurs – massima rappresentanza internazionale della filiera floricola – e le associazioni di categoria di produttori ed esportatori di fiori del territorio sanremese e del Ponente ligure. Il dibattito si propone di affrontare questioni cruciali per il futuro del settore florovivaistico locale nel contesto della competizione globale. Al centro della discussione si collocano le richieste e le tendenze del mercato internazionale dei fiori, in continua evoluzione per gusti estetici, sostenibilità ambientale e innovazione varietale. Particolare attenzione è dedicata alle opportunità di ampliamento dei canali di vendita, sia tradizionali che digitali, e alle strategie per raggiungere nuovi mercati emergenti oltre a consolidare quelli storici europei. Un focus specifico riguarda il ruolo strategico delle certificazioni in ambito floricolo, intese secondo una duplice prospettiva: da un lato come garanzia di tutela e tracciabilità dell’intera filiera produttiva, dall’altro come strumento concreto e fondamentale per accedere a bandi pubblici, finanziamenti europei e opportunità di investimento che possono fare la differenza nella competitività delle aziende floricole. L’incontro vede la partecipazione e l’intervento di tutti i principali attori del comparto floricolo: Union Fleurs in rappresentanza del mercato internazionale; Ancef (Associazione Nazionale Comuni ed Enti per la Floricoltura) e Federfiori come rappresentanti delle strutture commerciali; le associazioni di produttori agricoli Coldiretti, CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) e Unione Agricoltori, portavoce delle esigenze concrete dei coltivatori; e Amaie – Mercato dei Fiori, infrastruttura logistica centrale per il commercio floricolo della Riviera. Per garantire un’efficace valorizzazione e promozione dell’evento è prevista la collaborazione strategica con il Distretto Florovivaistico della Liguria, organismo di coordinamento territoriale che riunisce istituzioni, imprese e centri di ricerca del settore. Un momento di confronto di alto livello che guarda al futuro del comparto floricolo sanremese con pragmatismo e visione strategica, mettendo in dialogo tradizione produttiva locale e dinamiche del mercato globale.
Visita guidata del Percorso delle Fontane storiche e degli allestimenti del Festival (a cura di Marco Macchi)
- Categoria: Visita guidata
- Orario: 14:00
- Luogo: partenza in Piazza Nota; a seguire Piazza dei Dolori-Piazza Eroi Sanremesi-Via Corradi-Piazza Bresca
Laboratorio di intreccio dei « parmureli”
- Categoria: Laboratorio didattico
- Orario: 14:30-16:30
- Luogo: Forte di Santa Tecla (piano superiore)
- Laboratorio gratuito, accesso al Forte di Santa Tecla a pagamento
Conferenza “Il mito di Capitan Bresca e le palme sulla via di Roma” (a cura di Claudio Littardi)
- Categoria: Conferenza
- Orario: 16:30
- Luogo: Forte di Santa Tecla
- Una delle leggende più affascinanti della tradizione ligure-romana narra di un atto di coraggio e intelligenza marinaresca che nel 1586 salvò l’innalzamento dell’obelisco di Piazza San Pietro a Roma, creando un indissolubile legame tra la città di Sanremo e il Vaticano che perdura ancora oggi. Il 10 settembre 1586, Papa Sisto V stava facendo innalzare il monumentale obelisco egizio al centro di Piazza San Pietro, affidando i delicati lavori all’architetto Domenico Fontana. Data l’importanza e la complessità dell’operazione, il Pontefice aveva emanato un severo bando che puniva con la pena di morte chiunque avesse osato disturbare il silenzio durante le manovre di sollevamento del monolito di 25 metri. Tuttavia, durante le operazioni, le grosse corde di canapa che sostenevano l’enorme peso dell’obelisco iniziarono a sfilacciarsi e a surriscaldarsi per l’intensa tensione, minacciando di spezzarsi e provocare il crollo dell’intera opera. La situazione era disperata, ma nessuno osava violare l’ordine del Papa. Tra la folla silenziosa e attonita si trovava Benedetto Bresca, capitano di lungo corso sanremasco ed esperto di manovre nautiche. Rendendosi conto del pericolo imminente e forte della sua esperienza marinaresca, Bresca ruppe coraggiosamente il silenzio gridando in dialetto ligure: « Aiga ae corde! » (« Acqua alle corde!”). L’intuizione si rivelò salvifica: bagnare immediatamente le corde di canapa le rese più tese, compatte e resistenti, evitando la catastrofe e permettendo il completamento dell’impresa. L’obelisco fu innalzato con successo grazie all’intervento provvidenziale del capitano sanremasco. Invece di punire Bresca per aver violato il divieto, Papa Sisto V, profondamente grato per aver salvato l’opera, volle ricompensarlo chiedendogli quale fosse il suo desiderio. Il Capitano, con umiltà e attaccamento alle proprie radici, chiese il privilegio – per sé e per i suoi discendenti – di fornire al Vaticano le palme destinate alla celebrazione della Domenica delle Palme. Il Papa accolse la richiesta e da allora, da oltre quattro secoli, le palme intrecciate chiamate « parmureli », provenienti da Bordighera e Sanremo, vengono inviate ogni anno in Vaticano per le celebrazioni pasquali. Una tradizione che ha attraversato i secoli e che ancora oggi testimonia il legame speciale tra la Riviera Ligure e la Santa Sede. Periodicamente a Sanremo viene rievocata questa antica tradizione con la preparazione dei « cimeli » (le foglie di palma bianche) destinati al Santo Padre, mantenendo viva la memoria di questo straordinario episodio che unisce sapienza marinara, devozione religiosa e identità territoriale. Va segnalata anche la storica rivalità amichevole tra Sanremo, città natale del capitano, e Bordighera, produttrice delle pregiate palme, per la paternità del privilegio: una querelle che arricchisce ulteriormente la narrazione leggendaria. Un marinaio ligure, con la sua conoscenza empirica delle corde e delle manovre nautiche, riuscì dove i dotti architetti pontifici rischiavano di fallire, dimostrando che l’intelligenza pratica e il coraggio possono fare la differenza nei momenti decisivi della storia.
Inaugurazione dell’Infiorata di Spello
- Categoria: Installazione
- Orario: 16:30
- Luogo: Piazza Nota
- Installazione floreale realizzata con i fiori di Sanremo dai celebri maestri infioratori di Spello che si estende su una superficie di circa 60 metri quadrati ed è ispirata al tema della parata dei carri fioriti. Gli artisti spellani sono infatti noti per la loro creatività senza eguali e per la maestria tecnica nel comporre veri e propri capolavori effimeri utilizzando esclusivamente petali di fiori. Dopo l’inaugurazione ufficiale la composizione in tutta la sua bellezza può essere ammirata dai visitatori per l’intero fine settimana: venerdì, sabato e domenica. L’incontro tra i fiori di Sanremo, simbolo dell’eccellenza floricola, e l’antica arte umbra dell’infiorata rappresenta un dialogo straordinario tra due tradizioni italiane d’eccellenza. Un’occasione imperdibile per lasciarsi incantare dai colori vivaci, dai profumi inebrianti e dalla perizia artigianale capace di trasformare Piazza Nota in un vero e proprio quadro a cielo aperto, dove l’arte effimera raggiunge la sua massima espressione.
Proiezione del docufilm “Ibridazioni”
- Categoria: Cinema
- Orario: 17:00
- Luogo: Ex Oratorio Santa Brigida
- « Ibridazioni » (2025, 80′) è il nuovo film documentario di Alberto Valtellina, da un’idea di Maurizio Sapia, Dario Ghibaudo e Chiara Padovano, che intreccia memoria, lavoro e trasformazioni economiche. Il protagonista è Maurizio, fotografo ed ex ciclista, che torna a Sanremo per interrogarsi sulle radici familiari e sulla floricoltura locale. Il docufilm offre un ritratto intimo e corale del settore: dalla storia di Pina e dei coltivatori delle « campagne » terrazzate, all’antico mercato dei fiori in centro città, al trasferimento negli anni Novanta nella Valle Armea, fino al declino causato da concorrenza internazionale e costi energetici. Maurizio incontra ricercatori, tecnici e coltivatori che raccontano con lucidità un settore in mutamento ma capace di reinventarsi. Il confronto tra le storiche immagini del fotografo Alfredo Moreschi e il presente – incarnato da Emmanuel Mendy, imprenditore gambiano oggi titolare di tre campagne – restituisce un mosaico vitale. Le parole di Pina «È tutto finito» dialogano con l’ironia di Mark Twain: le radici di Sanremo continuano a germogliare in forme nuove, ibridate. Una riflessione profonda su trasformazione, resilienza e identità territoriale.
Concerto dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo “Visioni sonore: Listz e Busoni”
- Categoria: Musica
- Orario: 18:00
- Luogo: Teatro dell’Opera del Casinò
- Un’immersione straordinaria nel virtuosismo romantico e nelle sue rivisitazioni moderne attraverso le opere di Franz Liszt e Ferruccio Busoni, due giganti della letteratura pianistica e sinfonica europea. Il concerto « Visioni sonore » dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, sotto la direzione del maestro Christo Pavlov e con il pianista Xing Chang, rappresenta un momento di alta cultura musicale all’interno del Festival dei Fiori, creando un ponte ideale tra l’arte floreale e quella musicale. Il programma propone un percorso musicale dal forte impatto drammatico ed emozionale. Si apre con il Concerto n. 2 in La maggiore per pianoforte e orchestra, S 125 di Franz Liszt, capace di celebrare il genio compositivo del maestro indiscusso del romanticismo pianistico attraverso passaggi di straordinaria bellezza melodica e brillantezza tecnica. Segue la monumentale Symphonische Suite, Op. 25, BV 201 di Ferruccio Busoni, figura fondamentale nel passaggio tra romanticismo e modernità musicale, che offre un affresco sinfonico di grande respiro architettonico e raffinatezza orchestrale. L’accostamento di questi due compositori non è casuale: entrambi rappresentano l’apice del virtuosismo tecnico ed espressivo, unendo innovazione formale e profondità emotiva. La presenza del pianista Xing Chang, protagonista del concerto lisztiano, e la bacchetta esperta di Christo Pavlov alla guida dell’Orchestra garantiscono un’interpretazione di altissimo livello. Un appuntamento imperdibile per gli amanti della grande musica classica, che trova nella sala del Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo la sua ambientazione naturale.
Ingresso gratuito
SABATO 28 MARZO 2026
Visite libere alle mostre e alle installazioni floreali
- Categoria: Esposizione
- Orario: 09:00-19:00
- Luogo: varie sedi
Visita guidata ai Giardini di Villa Ormond (a cura di Claudio Littardi)
- Categoria: Visita guidata
- Orario: 10:00
- Luogo: Villa Ormond
- I Giardini di Villa Ormond si protendono verso il mare incorniciando il lussureggiante parco che da oltre un secolo abbellisce la villa fatta costruire da Michel Louis Ormond nella seconda metà dell’Ottocento. Questo elegante spazio verde rappresenta un luogo di incontri, riposo e memoria storica, cartolina vivente di un’epoca d’oro che vide artisti, uomini potenti e viaggiatori scegliere Sanremo come dimora. Il parco nasce su terreni della proprietà Rambaldi, anticamente destinati alla coltivazione di agrumi, olivi e palme da datteri. La presenza di questi esemplari aveva conferito al luogo la denominazione catastale napoleonica di « palmeto ». La proprietà fu acquistata dalla famiglia Ormond nella seconda metà dell’Ottocento: Michel Louis Ormond (1828-1901), ricco commerciante svizzero di tabacchi, e la moglie francese Marie Marguerite Renet scelsero Sanremo, già rinomata località turistico-balneare, per trovare sollievo ai problemi di salute di lei. Il terribile terremoto del 1887 danneggiò gravemente la vecchia residenza. Louis decise di demolirla completamente, rimosse l’antico oliveto e affidò all’architetto svizzero Emile Réverdin il progetto di una villa prestigiosa. L’edificio, con portici e logge, fu completato nel 1889, mentre il grande parco, attraversato dalla via Aurelia e dalla ferrovia, venne trasformato in chiave romantica privilegiando la riservatezza dei luoghi. Dopo la morte di Marie Marguerite nel 1925, la villa e il parco furono acquistati dal Comune di Sanremo al tempo del podestà Pietro Agosti. Nel 1928 il parco fu reso pubblico e al suo interno, nella porzione sottostante la via Aurelia, fu costruita una fontana su progetto dello stesso podestà. Il giardino offre oggi una straordinaria esuberanza botanica, frutto di piantagioni che si sono susseguite nel tempo. Vanta una moltitudine di piante esotiche acclimatate provenienti dai cinque continenti, testimonianza vivente di terre lontane che il sole e il mite clima della Città dei Fiori ha accolto per il piacere di residenti e ospiti. Negli spazi verdi del parco sono state censite 245 tra specie, ibridi e varietà orticole di piante esotiche e, in misura minore, autoctone, appartenenti a 66 famiglie diverse e 173 generi. Prestigioso è il Palmetum, che onora la storia di Sanremo e l’antico legame con le palme coltivate per le comunità religiose ebraiche e cristiane già nel XIV secolo. Il parco ospita inoltre il monumento al giornalista, letterato, politico e storico messicano Ignacio Manuel Altamirano, che visse gli ultimi anni della sua vita a Sanremo, e il monumento a Re Nikola I, padre della Regina Elena di Savoia. Un patrimonio verde nato dall’intraprendenza di una famiglia franco-svizzera che oggi si fregia del gusto estetico di botanici, agronomi e paesaggisti che qui piantarono collezioni di palme, alberi e arbusti in una sapiente fusione di forme e colori, rendendolo uno scrigno prezioso di biodiversità vegetale accessibile a tutti.
Laboratorio di Arte floreale
- Categoria: Laboratorio didattico
- Orario: 10:00-12:00
- Luogo: Forte di Santa Tecla (piano superiore)
- Laboratorio gratuito, accesso al Forte di Santa Tecla a pagamento
Concerto della Compagnia Sacco di Ceriana – “Canti Sacri »
- Categoria: Musica tradizionale
- Orario: 11:00
- Luogo: Cimitero Monumentale della Foce
- Un omaggio ai Padri della floricoltura sepolti al Cimitero Monumentale della Foce. Il concerto non è casuale: questo luogo storico ospita le tombe di tre illustri personalità: Mario Calvino, agronomo, botanico, nonché padre di Italo; Eva Mameli Calvino, pioniera nella conservazione della natura e prima docente universitaria alla cattedra di botanica in Italia, madre dello scrittore; Domenico Aicardi, uno dei più grandi rosaisti di tutti i tempi nonché esperto botanico e ibridatore della prima metà del Novecento. A loro è dedicato il concerto della Compagnia Sacco di Ceriana, gruppo vocale dell’entroterra sanremese che quest’anno compie 100 anni e che si esibisce con un repertorio di canti polifonici sacri che affondano le radici nella cultura religiosa e popolare della Liguria, composto da 5 canti delle confraternite (3 Miserere, uno Stabat Mater e l’Alma contempla) e 2 della Beata Vergine (Lauda da Madona da Vila e Quasi Cedrus), per una durata di 45 minuti comprese le presentazioni.
Ceriana, borgo medievale arroccato nell’entroterra, custodisce da generazioni tradizioni musicali antiche che la Compagnia Sacco ha il merito di tramandare e valorizzare. La Sacco si caratterizza per le armonie complesse e l’intensità emotiva che riflette la profonda religiosità delle comunità montane liguri.
Visita guidata del Percorso delle Fontane storiche e degli allestimenti floreali del Festival (a cura di Marco Macchi)
- Categoria: Visita guidata
- Orario: 14:00
- Luogo: partenza in Piazza Nota; a seguire Piazza dei Dolori-Piazza Eroi Sanremesi-Via Corradi-Piazza Bresca.
Laboratorio di intreccio dei “parmureli”
- Categoria: Laboratorio didattico
- Orario: 14:30-16:30
- Luogo: Forte di Santa Tecla (piano superiore)
- Laboratorio gratuito, accesso al Forte di Santa Tecla a pagamento
Sfilata delle automobili storiche (Milano-Sanremo)
- Categoria: Sfilata storica
- Orario: 16:30-19:30
- Luogo: vie della città
- Dal 26 al 29 marzo, la Coppa Milano-Sanremo celebra un traguardo straordinario: il 120° anniversario della corsa automobilistica più antica d’Italia. Nata nel 1906 da un’intuizione di Camillo Costamagna, allora direttore della Gazzetta dello Sport, la competizione ha saputo fin dalle origini unire sport, eleganza e territorio, attraversando Lombardia, Piemonte e Liguria lungo un percorso che conduceva i primi gentlemen drivers verso la Riviera. In occasione della XVII Rievocazione Storica, la manifestazione rende omaggio alle proprie radici tornando simbolicamente al percorso originario, oggi ampliato in un itinerario di oltre 700 chilometri, che valorizza in modo particolare il territorio ligure. Il programma si apre con le tradizionali prove al Tempio della Velocità di Monza e un esclusivo Opening Gala Dinner a Milano. Il venerdì vede gli equipaggi attraversare il Piemonte fino a raggiungere Genova, con arrivo al prestigioso Circolo Artistico Tunnel, straordinariamente aperto per l’occasione. Il sabato le prove speciali conducono le vetture attraverso Acqui Terme, Loano e la Riviera, fino a Sanremo, dove la competizione sportiva si conclude con la cerimonia di premiazione. La domenica è invece dedicata al relax nella Città dei Fiori e all’esclusivo Tributo sullo storico circuito di Ospedaletti. Patrocinata e supportata dall’Automobile Club Milano e riconosciuta da ACI Sport nell’ambito del Campionato Italiano Grandi Eventi, la Coppa Milano-Sanremo si conferma un appuntamento di riferimento nel panorama internazionale delle grandi gare storiche, capace di coniugare patrimonio motoristico, turismo lifestyle ed eccellenze territoriali.
Premiazione del Concorso “Vetrine in Fiore”
- Categoria: Premiazione
- Orario: Pomeriggio
- Luogo: da definire
- Un’iniziativa che trasforma il tessuto commerciale di Sanremo in una galleria d’arte floreale diffusa. Il Concorso “Vetrine in Fiore 2026” coinvolge attivamente le attività commerciali della città nel celebrare la vocazione floricola del territorio. I commercianti sanremesi sono invitati a decorare le proprie vetrine con allestimenti floreali creativi e originali, trasformando negozi, botteghe e attività in vere e proprie opere d’arte che omaggiano il fiore in tutte le sue forme. Il concorso stimola la creatività degli esercenti, che possono interpretare liberamente il tema floreale attraverso composizioni tradizionali o innovative, utilizzando fiori freschi, installazioni artistiche o soluzioni scenografiche d’impatto. L’iniziativa persegue un duplice obiettivo: da un lato valorizza il centro storico e le zone commerciali della città, rendendole parte integrante del Festival dei Fiori; dall’altro rafforza il legame tra le eccellenze produttive locali e il tessuto economico urbano, creando un’esperienza immersiva per i visitatori che passeggiano tra le vie cittadine. La premiazione riconosce le vetrine più creative, originali e scenografiche, celebrando l’impegno dei commercianti nel rendere Sanremo ancora più bella e accogliente durante il Festival. Un’occasione per dimostrare come la tradizione floricola non sia solo eredità del passato, ma elemento vivo e identitario della città contemporanea.
Conferenza “Faraoni e Fiori – la meraviglia dei giardini dell’antico Egitto” (a cura di Divina Centore, egittologa presso il Museo Egizio di Torino, esperta in comunicazione scientifica e divulgazione della cultura egizia)
- Categoria: Conferenza
- Orario: 16:30
- Luogo: Forte di Santa Tecla
- Un’immersione affascinante nell’Antico Egitto attraverso uno dei suoi aspetti meno conosciuti ma più sorprendenti: i giardini faraonici. L’egittologa Divina Centore presenta il suo volume « Faraoni e Fiori », accompagnando il pubblico in un viaggio straordinario tra natura, mito e storia che svela i segreti degli incantevoli giardini dell’antica civiltà nilotica. L’autrice trasporta i visitatori idealmente a Tebe, nell’anno 1350 a.C., dove sotto il sole ardente brilla una gemma nascosta: il giardino di Nebamun, alto funzionario del tempio di Amon. In questo spazio verde di straordinaria bellezza, palme da dattero, fichi, alberi di persea, ninfee e papiri non sono semplici elementi decorativi, ma riflettono concretamente il potere, la ricchezza e lo status sociale del proprietario. Oasi simili si trovavano all’interno di templi e altri contesti sacri, così come in residenze private dell’élite egizia. Quello dei giardini è un aspetto poco conosciuto della civiltà egizia, che sfida l’immagine stereotipata dell’Egitto come terra esclusivamente arida e desertica. Attraverso resti archeobotanici, testi antichi e pitture tombali straordinariamente conservate, si scopre come gli egizi sapessero creare giardini e orti incantevoli che andavano ben oltre la funzione produttiva: oltre a fornire cibo, materie prime e medicine, questi spazi verdi avevano profondi significati simbolici, religiosi e rituali, e tramandavano storie meravigliose legate alla cosmogonia e alla rinascita. La presentazione del volume si inserisce perfettamente nel contesto del Festival dei Fiori, creando un dialogo ideale tra la tradizione floricola sanremese e le antichissime pratiche orticole della civiltà egizia, dimostrando come il rapporto tra l’uomo e il mondo vegetale attraversi millenni di storia umana con significati sempre attuali.
Esibizione dello spettacolo “Pollici verdi – Divagazioni botanico-sentimentali in musica” di David Zonta (Floral & Garden Designer)
- Categoria: Spettacolo musicale
- Orario: 17:00
- Luogo: Ex Oratorio Santa Brigida
- Uno spettacolo unico che intreccia racconto, musica e immaginazione botanica, trasformando il mondo delle piante in una straordinaria metafora emotiva e narrativa. « Pollici Verdi » è un viaggio ironico e delicato tra crescita, cura e relazioni umane, dove il verde diventa linguaggio universale e spazio privilegiato di riflessione sulla vita, sui sentimenti e sui legami. David Zonta conduce il pubblico attraverso parole e suggestioni evocative, accompagnato da un paesaggio sonoro accuratamente costruito che amplifica atmosfere e immagini. La dimensione musicale non è semplice sottofondo, ma elemento narrativo integrato che dialoga con le parole, creando un’esperienza multisensoriale dove suono e racconto si fondono armoniosamente. Lo spettacolo affronta con leggerezza e profondità temi universali come la crescita personale, la cura dell’altro, la pazienza necessaria per vedere germogliare progetti e relazioni, utilizzando il regno vegetale come chiave interpretativa originale della condizione umana. Ogni pianta, ogni fiore, ogni processo botanico diventa metafora capace di illuminare aspetti della nostra esistenza, in un continuo gioco di rispecchiamenti poetici. Un’esperienza intima e coinvolgente, perfettamente in sintonia con lo spirito del Festival dei Fiori, che va oltre la semplice celebrazione estetica per esplorare il significato profondo che la natura vegetale assume nella nostra vita emotiva e relazionale. “Pollici Verdi” parla di sentimenti con un linguaggio inedito, mescolando musica e racconto in modo originale e accessibile a tutti.
Spettacolo “E se domani…” di Giorgio Panariello
- Categoria: Spettacolo teatrale
- Orario: 21:00
- Luogo: Teatro Ariston
- Giorgio Panariello, uno dei comici più amati del panorama italiano, porta sul prestigioso palco del Teatro Ariston il suo nuovo spettacolo, un viaggio esilarante e pungente nel futuro che mescola la sua inconfondibile ironia toscana con una visione originale delle prospettive dell’umanità. Lo show propone un percorso comico attraverso temi attuali proiettati in un futuro immaginario, dove l’artista esplora con sagacia e intelligenza le abitudini futuristiche che ci attendono: robot sempre più presenti nella vita quotidiana, auto volanti che solcano i cieli urbani, tecnologie avveniristiche che trasformano le relazioni umane. Il tutto raccontato attraverso il filtro unico del suo sguardo ironico e della sua capacità di cogliere l’assurdo nel quotidiano. Al centro della narrazione scenica c’è il ritorno di Panariello da un fantomatico viaggio nel tempo, espediente narrativo che gli permette di creare nuovi personaggi memorabili e di rivisitare con freschezza i suoi cavalli di battaglia. L’artista toscano, con la sua straordinaria capacità mimica e la sua verve comica inarrestabile, conduce il pubblico in un’esperienza di puro divertimento che non rinuncia alla riflessione intelligente sui cambiamenti sociali e tecnologici che stiamo vivendo. Uno spettacolo che unisce risate, satira e intrattenimento di qualità.
Ingresso a pagamento www.aristonsanremo.com
DOMENICA 29 MARZO 2026
Mercatino floricolo e agricolo a cura di CIA e Confagricoltura
- Categoria: Mercato
- Orario: Mattina e pomeriggio
- Luogo: Giardini Vittorio Veneto
- Direttamente dai produttori del territorio, i prodotti floricoli e agricoli a km zero. Un mercatino vivace e colorato dove acquistare il meglio della produzione locale. Ranuncoli, anemoni, mazzeria, mimosa, fronde ornamentali, ma anche pomodori, zucchine, piante aromatiche in vaso e in foglia, senza dimenticare il pregiatissimo olio extra vergine di oliva con tutti i prodotti derivati.
Visite alle mostre e alle installazioni floreali
- Categoria: Esposizione
- Orario: 09:00-19:00
- Luogo: varie sedi