L’annuncio della partecipazione di Tommaso Paradiso a Sanremo 2026 con il brano “I romantici” ha acceso l’entusiasmo di quella generazione che è cresciuta a pane e Indie-Pop. Il cantautore romano, ex frontman dei Thegiornalisti, torna sul palco più prestigioso d’Italia dopo anni di successi solisti, tour sold out e un’evoluzione artistica che lo ha portato a essere il vero erede della grande scuola cantautorale romana degli anni ’80.

Dalla Laurea in Filosofia agli Oasis: La genesi di un mito
Nato nel quartiere Prati, Tommaso Paradiso non è il classico artista “nato in studio”. La sua formazione passa per i libri di filosofia e per un’illuminazione avvenuta nel 1994, quando l’ascolto di Definitely Maybe degli Oasis gli cambia la vita. Da quel momento, il Britpop si è fuso con l’amore per Lucio Dalla e Antonello Venditti, creando quel marchio di fabbrica inconfondibile: melodie ariose, testi quotidiani e una nostalgia canaglia che colpisce dritto al cuore.
L’era Thegiornalisti e lo strappo solista
Con i Thegiornalisti, Paradiso ha segnato un’epoca. Album come Fuoricampo e Love hanno ridefinito il pop italiano, portando l’Indie nelle radio mainstream e riempiendo il Circo Massimo. Poi, nel settembre 2019, la notizia shock: l’addio alla band. Molti temevano per il suo futuro, ma Tommaso ha risposto con una serie di hit micidiali da solista, da “Non avere paura” a “Magari no”, dimostrando che la “magia” risiedeva nella sua capacità di interpretare i sentimenti comuni.
“Casa Paradiso”: L’approdo prima di Sanremo
Il percorso verso Sanremo 2026 è passato per un 2025 fondamentale. Con l’album “Casa Paradiso”, anticipato dai singoli “Lasciamene un po'” e “Forse”, Tommaso ha ritrovato una dimensione più calda e acustica. È un artista che ha smesso di rincorrere il tormentone estivo a tutti i costi per cercare la canzone “eterna”. In questo contesto nasce “I romantici”, un brano che promette di essere un inno alla vulnerabilità e alla bellezza dei sentimenti puri.
Cosa aspettarsi da “I romantici”
Secondo le prime indiscrezioni, il brano sanremese è una power-ballad che strizza l’occhio agli anni ’80 (nello stile degli Stadio o di Vasco Rossi) ma con quella freschezza contemporanea che solo Paradiso sa infondere. È una celebrazione di chi non ha paura di dire “ti amo”, di chi scrive ancora lettere e di chi, come lui, crede che la musica debba prima di tutto farci sentire meno soli.
5 Curiosità che non sapevi su Tommaso Paradiso
- Il filosofo della musica: Tommaso è laureato in Filosofia. Ha spesso dichiarato che i suoi studi lo aiutano nella scrittura, non tanto per i concetti complessi, ma per la capacità di analizzare l’animo umano e trovare l’essenza delle cose semplici.
- L’architetto delle hit altrui: Paradiso è il “ghostwriter” (o meglio, il co-autore) dietro alcuni dei più grandi successi degli ultimi anni. Ha scritto “Luca lo stesso” per Luca Carboni e l’inarrestabile “L’esercito del selfie”. Se una canzone vi entra in testa al primo ascolto, c’è un’alta probabilità che ci sia lo zampino di Tommaso.
- Feticista degli anni ’80: È un grandissimo collezionista di sintetizzatori vintage. Il suono “nuvoloso” e nostalgico dei suoi dischi deriva dalla ricerca ossessiva di macchine originali dell’epoca, come il Juno-60 o il DX7.
- Regista per amore: Nel 2022 ha debuttato alla regia con il film Sulle nuvole. La trama riflette molto della sua poetica: un musicista in declino che cerca di ritrovare se stesso attraverso l’amore e i ricordi.
Legame viscerale con Roma e Napoli: Sebbene sia l’emblema della “romanità” moderna (tifoso della Lazio e amante di Prati), Tommaso ha origini campane e un legame fortissimo con Napoli, dove ha girato il video di “Piove in discoteca” e dove scappa appena può per cercare ispirazione.