27 February 2026

Sanremo 2026: Al via la terza serata. Irina Shayk e Alicia Keys illuminano l’Ariston

Le luci dell’Ariston si sono accese per il giro di boa di questa edizione. La terza serata del Festival di Sanremo entra nel vivo con Carlo Conti e Laura Pausini che prendono il comando del palco, pronti ad accogliere la supermodella russa Irina Shayk per un tocco di eleganza internazionale che sta già facendo discutere i social. Tra un’esibizione e l’altra, l’atmosfera viene alleggerita dalle incursioni comiche di Ubaldo Pantani, incaricato di spezzare la tensione di una gara che si fa sempre più serrata.

Gli ospiti e la finale delle Nuove Proposte

Il prestigio di questo giovedì di musica è garantito dalla presenza di due icone mondiali. Eros Ramazzotti torna a calcare le assi che lo hanno lanciato per festeggiare la sua carriera, affiancato dal talento cristallino e dal soul di Alicia Keys, ospite internazionale attesissima. Tuttavia, il momento più teso della serata riguarderà i giovani talenti. Il verdetto finale per la categoria Nuove Proposte è ormai imminente e il pubblico scoprirà chi tra Angelica Bove e Nicolò Filippucci alzerà il trofeo di categoria, mettendo d’accordo il Televoto e le giurie.

E’ Angelica Bove ad aprire la finale fra i due giovani artisti. “Mattone” un testo che esplora la fragilità e la resilienza emotiva e che racconta la difficoltà di costruire relazioni autentiche quando il peso delle esperienze personali è ingombrante. L’amore e l’odio non sono rappresentati come gesti spontanei, ma come processi che richiedono consapevolezza, pazienza e capacità di stare da soli. 

La metafora della pioggia rappresenta i momenti di crisi, le giornate cariche di dolore, mentre il mattone simboleggia il fardello delle esperienze, che può trasformarsi in un elemento costruttivo e non solo in un ostacolo. La canzone diventa così un invito a riconoscere il dolore come parte naturale dell’esistenza, a convivere con esso senza negarlo e a ritrovare gradualmente la capacità di vivere pienamente.

Tocca poi a Niccolò Filippucci talento precoce, ha iniziato a suonare la chitarra a 7 anni e a 9 si esibiva già sui primi palchi. Da teenager ha partecipato a numerosi concorsi, in Italia e all’estero, ottenendo diversi riconoscimenti e premi, fino all’approdo al serale di Amici di Maria De Filippi, talent Mediaset nel quale è arrivato fino alle semifinali. All’Ariston porta Laguna, il brano con cui ha raggiunto l’atto conclusivo di Sanremo Giovani, Sarà Sanremo, ottenendo il diritto di partecipare al Festival. Laguna racconta di un amore finito, una relazione tossica che non faceva più bene ai due protagonisti, ma la cui chiusura ha lasciato il segno e il cui ricordo genera comunque nostalgia dei bei momenti vissuti insieme. Una storia tra due persone che a un certo punto si sono perse “in mezzo alla laguna” e che ora scivola via “come acqua passata”. Un testo poetico e struggente per uno dei talenti più interessanti nella scena italiana.

Vince la sezione Nuove Proposte 2026: Niccolò Filippucci

Prima di eleggere il vincitore sono stati assegnati due importanti premi:
Premio della critica Mia Martini per le nuove proposte assegnato dalla sala stampa Roof va ad Angelica Bove con il brano Mattone.
Premio della Sala Stampa Lucio Dalla categoria nuove proposte va ad Angelica Bove con il brano Mattone.

La sfida dei Big e i palchi esterni

Il cuore pulsante dell’evento resta la musica, con i restanti quindici artisti in gara pronti a presentare i propri brani per la seconda volta. Questa tornata di esibizioni è fondamentale per stabilire la classifica provvisoria generale, incrociando i voti con quelli ottenuti dai colleghi nella serata di ieri. L’energia del Festival non si esaurisce però tra le mura dell’Ariston, poiché il racconto si sposta anche all’esterno. I The Kolors sono pronti a trasformare Piazza Colombo in un dancefloor a cielo aperto, mentre Max Pezzali accenderà il palco del Suzuki Stage con i suoi grandi successi che hanno segnato la storia del pop italiano.

Primo cantante in gara Maria Antonietta & Colombre con “La felicità e basta”. Dopo anni di canzoni sulla delusione e sulla ricerca, a Sanremo 2026 i due (coppia anche nella vita) decidono finalmente di presentarsi insieme con “La felicità e basta”. Un titolo che suona come una conquista faticosa, quella di chi ha attraversato tempeste e problemi di salute, trovando rifugio l’uno nell’altra.

La top model Irina Shayk è scesa dalla scalinata di Sanremo e ha raggiunto Carlo Conti e Laura Pausini, dopo due battute scambiate con i conduttori ha presentato Leo Gassmann tornato in gara con “Naturale”. Per capire questo brano, bisogna guardare alla nuova direzione intrapresa dall’artista, ispirata a giganti come Bob Dylan e a sonorità acustiche, calde e umane.

“Naturale” è una ballad che racconta la fine di un lungo amore, descritto come un’altalena di emozioni intense, a tratti dolorose come “baci che sembrano schiaffi”. Il brano si muove tra i ricordi di cinque estati romane vissute in motorino e l’amara consapevolezza di un addio difficile da pronunciare.

Giulio Rapetti Mogol riceve il prestigioso premio alla carriera. Carlo Conti, direttore artistico del Festival, lo definisce «un omaggio ai suoi 90 anni e a ciò che ha regalato al Festival e alla musica».

Dopo la firma con Carosello, Malika torna a Sanremo con “Animali Notturni”, un brano che sembra voler riabbracciare quel pop d’autore purissimo che l’ha resa celebre, vestendo la notte con i suoi colori caldi e speziati. “Animali Notturni” è un pezzo elegante e visionario che usa la metafora per raccontare le relazioni umane.

Ubaldo Pantani nelle vesti di Lapo Elkann ha scatenato le risate del Teatro Ariston mentre è da brivido l’appello per la pace di Laura Pausini con il Piccolo Coro dell’Antoniano “Vogliamo tutti un mondo senza guerre, e lo vogliamo per loro“, dice Laura Pausini in chiusura dell’emozionante appello per la pace con i bambini del Piccolo Coro dell’Antoniano, che hanno cantato il brano anti-militarista Heal the World di Michael Jackson. “Basta con le guerre. Tutte“.

Con Per sempre sì l’artista neomelodico Sal Da Vinci ha scelto una produzione pop-funk per raccontare all’Ariston le emozioni del “giorno in cui l’amore diventa eterno”

Carlo Conti racconta la storia di Paolo Sarullo “È la notte del 19 maggio 2024. Paolo sta tornando a casa con un amico dopo una serata in discoteca nel Savonese. All’esterno del locale viene accerchiato da un gruppo di ragazzi – tra i 18 e i 20 anni, uno dei quali minorenne – che vogliono sottrargli il monopattino. Un pugno al volto lo fa cadere all’indietro. La testa sbatte violentemente sull’asfalto. È emorragia cerebrale.” Oggi Paolo ha lanciato un forte messaggio contro la violenza “Stop alla violenza sui giovani

Tredici Pietro canta il brano Uomo che cade. Per il figlio d’arte, cantautore e rapper, all’anagrafe Pietro Morandi, la musica è sempre stata il filo conduttore, anche grazie all’illustrissimo papà Gianni Morandi.

Tra i protagonisti di Sanremo firmato Carlo Conti c’è anche il celebre artista pugliese, che presenta un pezzo co-firmato dal figlio Samuele (in arte D’Art). Ad accompagnarlo nel duetto di The Riddle ci saranno i The Kolors. Forte di una carriera quarantennale e di successi globali come Cosa resterà degli anni ’80, il cantante torna all’Ariston dopo aver collezionato 14 album e numerosi dischi di platino.

A 40 anni esatti dal primo posto con Adesso Tu, Ramazzotti torna dove tutto è iniziato, forte di un successo globale certificato da oltre 55 milioni di dischi venduti. Cantautrice, produttrice, attivista, filantropa e attrice, Alicia Keys, simbolo dell’R&B femminile, è protagonista sul palco dell’Ariston insieme ad Eros Ramazzotti (per la prima volta insieme dal vivo, in anteprima mondiale). La popstar di New York ha duettato con l’artista romano nel suo ultimo progetto discografico, dove hanno condiviso il brano L’Aurora.

Alla sua undicesima partecipazione Francesco Renga porta sul palco dell’Ariston “Il meglio di me“. Il brano è una sorta di richiesta rivolta alla persona amata dal cantautore bresciano. Una di perdonare i lati più oscuri del carattere facendo quindi emergere la parte migliore di chi sta parlando.

Sonorità funk per The Kolors in Piazza Colombo con i successi Un ragazzo, una ragazza e Tu con chi fai l’amore. Dal pubblico arriva un ballerino inaspettato…Fru dei The Jackal!

Dopo l’EP “Roma dorme” del 2023, il vero terremoto avviene nel maggio 2025 con l’album “Amarsi è la rivoluzione”. Il brano “Non è mica te” esplode su TikTok e scala la Viral Top 50 di Spotify: improvvisamente, la voce di quel ragazzo che cantava nei locali semivuoti diventa la colonna sonora di milioni di persone ed Eddie Brock arriva a Sanremo.

Il brano scelto per il debutto si intitola “Avvoltoi”, un pezzo che esplora un archetipo doloroso e universale: la “friendzone”, vissuta però con una maturità e una rabbia nuove.

È il momento di Max Pezzali sulla Costa Toscana, con le inconfondibili canzoni Hanno ucciso l’uomo ragno Con un deca.

Per la seconda edizione consecutiva in gara all’Ariston e per la terza volta sul palco nella storia della kermesse la cantautrice e polistrumentista Serena Brancale, che ha conquistato il pubblico nazionale mettendo in musica la sua amata Puglia, scrivendo e cantando in dialetto. Da Anema e Core a Qui con me, il brano con il quale concorre quest’anno.

Samurai Jay per la prima volta in gara a Sanremo, il cantautore campano porta sul palco un’identità sonora unica: un ponte tra il patrimonio classico e i nuovi linguaggi della strada. Autore di tormentoni di grande impatto, tra cui spicca l’ultima uscita Halo, rappresenta la perfetta sintesi tra passato e futuro della musica italiana.

La “veterana” Arisa torna all’Ariston con “Magica favola”, un brano che punta tutto sulla sua estensione vocale e su un’estetica onirica, confermandosi una delle interpreti più tecniche ed emozionanti della kermesse.

Con la sua “Prima o poi”, Michele Bravi porta sul palco una ballata introspettiva e raffinata, esplorando con la consueta delicatezza i temi del cambiamento e della crescita personale attraverso un’interpretazione intensa.

Il rapper napoletano Luchè debutta tra i Big con “Labirinto”, un pezzo che unisce il suo flow crudo a sonorità più d’atmosfera, portando a Sanremo l’autenticità della strada fusa con una nuova maturità melodica.

Dopo il successo delle precedenti esperienze, Mara Sattei torna in gara con “Le cose che non sai di me”, un brano pop contemporaneo ed elegante che mette in luce il suo timbro unico e la sua capacità di dominare il palco con stile.

Vero e proprio “outsider” di questa edizione Sayf stupisce il pubblico con “Tu mi piaci tanto”, un brano travolgente caratterizzato da ritmi che richiamano la pizzica, portando una ventata di energia e freschezza nella competizione.

I 15 brani sono stati votati dalla giuria delle radio e dal telefoto. Le prime cinque posizioni non rispecchiano l’ordine di piazzamento.

1.Arisa

2.Sayf

3.Luchè

4.Serena Brancale

5.Sal Da Vinci