26 February 2026

Sanremo 2026: al via la seconda serata tra inclusione, grandi ritorni e sfide dirette

Il sipario dell’Ariston si riapre alle 20:40 per una seconda serata che promette di mescolare la liturgia del grande varietà alla freschezza delle nuove generazioni. Carlo Conti, apparso sereno durante la conferenza stampa di quest’oggi nonostante un lieve calo di ascolti rispetto all’anno precedente, torna al timone del Festival affiancato da una squadra d’eccezione composta da Laura Pausini, Achille Lauro, Pilar Fogliati e Lillo. L’obiettivo è traghettare il pubblico fino all’1:20 di notte, alternando la gara dei primi quindici Big a momenti spettacolo puro.

Uno dei passaggi più significativi di questa sera vede protagonista il coro Special Festival dell’Anffas di La Spezia, un ensemble di cento elementi che porterà sul palco un messaggio potente di inclusione e autodeterminazione, dando voce a persone con disabilità intellettiva e relazionale. La musica si farà poi memoria con l’omaggio alle vittime di Crans Montana curato da Achille Lauro, mentre la storia della canzone italiana verrà celebrata attraverso il premio alla carriera assegnato a Fausto Leali. All’esterno del teatro, la festa continuerà con Max Pezzali sulla Costa Toscana e l’energia di Bresh dal Suzuki Stage.

Per quanto riguarda i quindici Big che calcheranno il palco per la prima volta in questa edizione, le regole del gioco cambiano sensibilmente. La classifica della serata sarà determinata esclusivamente dal televoto e dalla giuria delle radio, entrambi con un peso del 50%. Solo a fine puntata Carlo Conti svelerà i primi cinque nomi della classifica parziale, mantenendo però la suspense con un ordine del tutto casuale.

Il cuore della competizione si accende anche per le Nuove Proposte, che stasera affrontano le prime due semifinali attraverso scontri diretti decisivi per l’accesso alla finale. Il pubblico assisterà alla sfida tra Nicolò Filippucci e il trio composto da Blind, ElMa e Soniko, seguita dal confronto tra Mazzariello e Angelica Bove. Per i giovani, il verdetto sarà emesso da un sistema tripartito che coinvolge televoto, sala stampa e giuria delle radio, garantendo un equilibrio tra il gusto popolare e il giudizio tecnico degli esperti.

Passano in finale delle Nuove proposte: Nicolò Filippucci e Angelica Bove.

Patty Pravo apre la gara dei Big. “Opera” è un brano celebrativo, che parla dell’uomo, dei suoi vizi e delle sue virtù, trasformando queste ultime in un oggetto da museo da venerare e ammirare. Come si fa con le opere d’arte appunto.

Al termine dell’esibizione Carlo Conti e Laura Pausini invitano sul palco, il co conduttore della seconda serata del Festival di Sanremo, Achille Lauro che presenta Lda & Aka7even.
I due artisti, amici e coinquilini cantano Poesie Clandestine, il brano racconta la storia di un amore passeggero e fugace, ma allo stesso tempo è un omaggio alla loro città e al suo spirito indomabile, tanto che la protagonista della canzone è bella «come la Napoli sotterranea» e alcuni versi sono scritti proprio in napoletano.

Enrico Nigiotti, il cantautore torna a Sanremo con un brano romantico “È nato in modo molto istintivo. Ricordo perfettamente l’immagine iniziale: io nel letto, nel cuore della notte, quando ti svegli e non riesci più a riaddormentarti. Se hai qualcuno accanto non puoi nemmeno muoverti troppo, resti fermo e inizi a pensare. I pensieri diventano quasi una ninna nanna, un viaggio nella mente. Da lì è partito tutto: una riflessione sulla vita e su questa sensazione moderna per cui sembri esistere solo se performi, se vai sempre bene. In realtà è importante ammettere le proprie fragilità. Toccare il fondo serve, ma non per restarci: serve per imparare a rialzarsi

La seconda serata della 76esima edizione del Festival di Sanremo parla spezzino e ha tra i suoi ospiti di punta un coro composto da cento elementi davvero speciali. Gli artisti di Anffas, tutti conosciutissimi per lo Special Festival che ogni anno li vede impegnati sul palco a duettare con i grandi nomi della musica italiana, saliranno sul prestigioso palco dell’Ariston. I ragazzi del Coro Anffas cantano Si può dare di più, la canzone di Enrico Ruggeri, Gianni Morandi e Umberto Tozzi del 1987.

Al debutto in gara, Tommaso Paradiso porta a Sanremo 2026 I romantici scritta con Davide Petrella e Davide Simonetta una ballata contemporanea dedicata alla figlia. Nel testo, tra le immagini nostalgiche di ragazzi che giocano a palla per strada, si trova anche l’augurio di spezzare un ciclo di indifferenza tra genitori e figli: «Non farò come ha fatto mio padre, gelido».

Benvenuti nella splendida cornice del Teatro Ariston di Sanremo!“, ha esordito il co-conduttore Lillo, ma Carlo Conti l’ha ripreso: “L’ho già detto io!”. E allora.. “Il prossimo artista si esibirà, pensate, proprio qui, sul palco…Per far vedere che ho un vocabolario ricco!”, ha spiegato, ripreso ancora una volta da Conti. Ha poi annunciato il quinto Big in gara: Elettra Lamborghini in gara con Voilà.

Le atlete Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi hanno raggiunto il palco dell’Ariston dopo le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. “Sei una mamma d’oro che ci ha regalato emozioni“, ha detto Carlo Conti a Lollobrigida, che ha mostrato i due Ori che fanno parte del medagliere di 30 medaglie dell’Italia. “L’emozione più bella è stato vedere mio figlio sugli spalti. Grazie agli italiani perché sto ricevendo moltissimo amore“, ha detto la campionessa. Vittozzi ha invece vinto il primo Oro olimpico nel Biatlon, uno sport del quale si è innamorata perché “richiede tanta forza fisica e mentale e mi piace il rischio”.
Il 6 marzo inizieranno le Paralimpiadi.

Si torna in gara con Stella Stellina di Ermal Meta, non è una ballata ma un pezzo dal ritmo molto sostenuto, dove sonorità latine si incontrano a quelle balcaniche. «Stella stellina la notte si avvicina»: questa è la storia di una bambina palestinese senza nome la cui vita è stata stroncata dalla guerra, raccontata dal punto di vista di un uomo che si ritrova tra le mani la sua bambola.

Achille Lauro e Laura Pausini cantano il brano 16 Marzo, tratto dall’album di cover della cantante Io canto 2.

È il turno di Levante con la canzone Sei tu un testo che parla di un amore e di corpi. Anzi, di corpi che scoprono (ed esprimono) l’amore. Un brano senza filtri, autentico come la cantante.

Sul Suzuki Stage di Piazza Colombo c’è Bresh, che nell’edizione 2025 del Festival di Sanremo aveva cantato La tana del granchio. Ora canta la canzone Introvabile.

Le Bambole di Pezza hanno cantato il brano Resta con me. La formazione ha spiegato il significato della canzone a Sarà Sanremo. Cleo, voce del gruppo, ha raccontato: “Parla del coraggio di restare uniti anche nei momenti di difficoltà perché sostenendosi a vicenda si può arrivare ovunque“. Nel brano il gruppo ripercorre le sfide affrontate senza mai piegarsi al giudizio delle persone abbracciando chi è in grado di supportarci in tempi difficili ‘con le braccia aperte per gridare, resta con me in questi tempi di odio”. Un processo di autodeterminazione e consapevolezza della propria identità in cui le cinque ragazze assumono il controllo delle loro vite. Infine, nella parte conclusiva la formazione chiude volgendo lo sguardo speranzoso al futuro ‘aspettami nell’alba di questo mattino’. Girl power nel segno del rock.

Achille Lauro omaggia le vittime di Crans Montana con il brano Perdutamente, che la mamma di Achille Barosi aveva cantato durante il funerale del figlio, morto insieme ad altri giovanissimi nell’incendio al locale Constellation nella località montana. Il cantante si è commosso. Ha ricevuto una standing ovation e gli applausi. “Credo che la musica abbia il compito di accompagnarci nella vita, se questo può aver confortato anche solo una persona, e averle fatto del bene, per noi era un dovere”.

È l’ora di Chiello con il brano Ti penso sempre. «Ti penso sempre, voglio disinnamorarmi» canta l’artista nel ritornello di una canzone dal ritmo sostenuto che racconta la fine di un amore, un letto rimasto mezzo vuoto, un sentimento diventato una scheggia che lascia alle spalle la difficoltà di andare avanti.

J-Ax si esibisce nell’ironica canzone dalle tonalità country Italia Starter Pack. «Serve una brutta canzone che fa: “pa pa parappa“»: inizia così il ritornello di questo brano country-pop con cui J-Ax a Sanremo fa ironia su un Paese di cantieri, furbetti, debiti e persone che invece di lamentarsi dei problemi reali se la prendono con la pizza all’ananas.

Dopo il debutto di ieri sera all’Ariston, Nayt canta la canzone Prima che. Rap, crudo e incalzante, che ci spinge a ritrovare i rapporti e i sentimenti sinceri che ci sono stati privati dai freni delle convenzioni sociali: «Finché sai cosa prendi non lo sai cosa perdi».

Dalla Costa Toscana Max Pezzali Max Pezzali in diretta dalla nave Costa Toscana al largo di Sanremo fa ballare tutti con gli indimenticabili successi Nord Sud Ovest Est e Tieni il tempo.

Fulminacci canta il brano Stupida sfortuna.una canzone d’autore dal sound Anni 80, firmata con il produttore Golden Years. Fulminacci sogna di ritrovare il volto di una persona un tempo amata, in mezzo tra tante, mentre «passeranno classifiche e Sanremi».

Fedez e Marco Masini tornano insieme in gara con il brano Male necessarioÈ un piccolo mantra per ricordare e non dimenticare che le tempeste, che si affrontano nell’arco di una vita, possono essere anche delle opportunità”. Marco Masini ha aggiunto: “Ci siamo incontrati sotto questo aspetto e ci piace raccontare le storie. Raccontiamo anche la nostra storia, passare dal dolore, secondo me, è importante per riconoscere la felicità”.

Fausto Leali ha ricevuto il Premio alla Carriera che la Città di Sanremo ha voluto riconoscere a un artista della musica italiana. “Mi stanno tremando le gambe, come la prima volta. Era tutto così piccolo, bianco e nero, ho avuto un partner come Wilson Pickett“. Era il 1968. All’Ariston canta due brani, Mi manchi Io amo. Alla fine, standing ovation e il coro del pubblico: “Fausto, Fausto!”. E ancora: “Il 29 ottobre compirò 82 anni”, ha detto l’artista, che ha anche ricevuto in dono lo spartito di Debora, un ricordo indelebile del 2 gennaio 1968.

Dargen D’Amico canta il brano AI AI. Stile inimitabile di Dargen, al suo terzo Sanremo in gara. I bersagli del testo sono i social e l’intelligenza artificiale, con l’AI utilizzata come base per il gioco di parole che dà vita al ritornello («Ahi ahi!»).

Ditonellapiaga chiude la gara con “Che fastidio”. Al suo primo Sanremo da sola in gara, l’artista non risparmia quasi nessuno compilando un elenco di cose, di persone e di manie che le danno… veramente fastidio: il pilates, gli imbucati alle feste, Milano e Roma, i selfie, i call center, lo stile “bossa nova” (che però a un certo punto interrompe il brano stesso), i giornalisti e i tronisti, il tutto con un ritmo elettropop divertente e implacabile.

Camilla Ardenzi, nipote di Ornella Vanoni, omaggia la compianta regina della musica con una toccante interpretazione del brano Eternità.

CLASSIFICA PROVVISORIA

I 15 brani sono stati votati dalla giuria delle radio e dal telefoto. Le prime cinque posizioni non rispecchiano l’ordine di piazzamento.

1.Tommaso Paradiso

2.Lda & Aka7even

3.Nayt

4.Fedez & Masini

5.Ermal Meta